La Svezia, nazione che ha puntato sulla didattica virtuale, fa dietrofront: in classe di nuovo libri, quaderni e matite. «I neuroscienziati ci dimostrano che la scrittura, a differenza della digitazione, favorisce in modo considerevole l’apprendimento», si legge nel nuovo saggio di Nicola Gardini, docente di Letteratura italiana e comparata a Oxford