La primaria del Policlinico di Milano spiega che esiste una metodica, la scrambler therapy, effettuabile anche tramite il Servizio sanitario nazionale: «La macchina invia una sequenza di impulsi elettrici a bassa intensità che ingannano il sistema nervoso centrale e riducono la sofferenza»
Caratatta o degenerazione maculare senile sono le cause più frequenti, spiega Rodolfo Mastropasqua, direttore della clinica oculistica della Asl di Lanciano, Vasto, Chieti
La malattia è dovuta spesso a un’alterazione del sistema immunitario ed è di competenza del reumatologo, spiega Elisa Gremese, docente all’Humanitas University di Milano
Circa il 50% degli maschi sopra i 40 anni soffre di disfunzione erettile, stando alle stime, eppure l’imbarazzo frena le visite. Ecco le risposte alle domande che molti non fanno agli specialisti e che invece possono fare la differenza, per la vita intima e per la salute generale
L’impiegata di banca originaria di Sapri racconta la sua prima diagnosi di linfoma di Hodgkin a vent’anni e le tre neoplasie successive: «Ho imparato che il benessere è la capacità di restare nel proprio corpo, amandolo, anche quando cambia»
Le neoplasie possono comparire nella stessa persona nel corso della vita. Massimo Di Maio, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica, spiega che sono tumori distinti che nascono in modo indipendente e possono colpire la stessa area del corpo o sedi diverse
Il traguardo del centro di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari: medaglia d’oro per numero di interventi al fegato eseguiti con bracci meccanici
«Non lo diciamo mai abbastanza, ma di disturbi del comportamento alimentare si può morire», racconta Maruska Albertazzi, autrice del romanzo Qualcosa di lilla, da cui è stato tratto il lungometraggio in onda su Rai1 giovedì 2 aprile
I campanelli d’allarme del disturbo del comportamento alimentare indicati da Italo Pretelli, neuropsichiatra infantile dell’ospedale Bambino Gesù di Roma
Il direttore medico e socio-assistenziale della Fondazione Don Gnocchi invita a controllare con regolarità la propria pressione arteriosa: «Manca consapevolezza dei fattori di rischio che incidono sulla salute cardiovascolare, lo riscontriamo anche nei pazienti che visitiamo quotidianamente nei nostri ambulatori»