Un gruppo di deputati Ue ha chiesto di proibire la produzione ma anche la vendita di stole e cappotti ottenuti da volpi o procioni. Oltre al rispetto per altri esseri viventi, c’è un tema sanitario, avverte la Federazione dei veterinari italiani: «Ricordiamo che migliaia di visoni sono stati colpiti dal Covid, trasmettendo all’uomo nuove varianti del coronavirus»