Quando sul grande schermo un’attrice piange, piangiamo con lei, mentre una risata può accendere la gioia. È come vivere un’altra vita, entriamo in empatia con i protagonisti delle pellicole, e questo ci fa bene. Da qualche anno è nata una disciplina ad hoc, la cineterapia, adottata in ospedali, centri di cura e case di riposo