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Soffro di stipsi da diversi anni e per liberarmi sono costretta a prendere il lattulosio. Ho letto dei vari pregi dei probiotici, molto utili per il benessere intestinale, così oggi ho iniziato ad assumere anche bustine di fermenti lattici. Ho fatto bene? Potrei avere qualche consiglio da uno specialista per risolvere il mio problema?
Anna G., Polla
La risposta di Riccardo Marmo, socio dell’Aigo (Associazione italiana gastroenterologi ospedalieri), già direttore dell’unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso l’ospedale Luigi Curto di Polla (Salerno)
Gentile signora, quando per diverse settimane le evacuazioni sono meno di tre alla settimana si parla di stipsi cronica. Da quanto lei riferisce, sembra presentare una stipsi cronica di lunga data. In questi casi, le linee guida raccomandano come primo passo una strategia basata sulla modifica di alcuni stili di vita.
Primo passo: modificare gli stili di vita
Ecco le azioni che possono facilitare il transito intestinale e di conseguenza agevolare l’evacuazione senza uso di lassativi, che vanno assunti per brevi periodi e sempre su indicazione del medico curante o dello specialista gastroenterologo.
• Aumentare gradualmente fibre nella dieta. Le fibre, sia solubili sia insolubili, aumentano la massa fecale e favoriscono la peristalsi intestinale, cioè l’insieme di movimenti che portano all’espulsione delle feci. Ne sono ricchi frutta fresca e secca (molto utili i kiwi e le prugne), verdura, legumi (se ben tollerati), semi e cereali integrali.
• Bere a sufficienza. Se non vi sono controindicazioni, è consigliato bere almeno due litri d’acqua al giorno.
• Camminare ogni giorno. L’attività fisica, quando praticata con regolarità, è in grado di stimolare e smuovere il colon, facendo sì che le feci non rimangano ferme troppo a lungo e si induriscano.
• Provare a evacuare a orari fissi. Quando possibile, la regolarità è importante, ma senza assillarsi: gli sforzi eccessivi in bagno sarebbero controproducenti.
Cautela con lassativi e integratori
Dopo l’adozione di stili di vita virtuosi, si può prendere in considerazione l’ipotesi di ricorrere a lassativi e integratori. Se il lattulosio la aiuta, può essere utile, ma va utilizzato con criterio perché potrebbe causare gonfiore addominale e aria nell’intestino; un lassativo alternativo con migliori evidenze scientifiche e spesso meglio tollerato è il macrogol/PEG. Il mio consiglio, comunque, è di evitare di aggiungere o modificare più prodotti senza valutazione medica: prima va capito il tipo di stipsi di cui soffre, e poi chi la segue indicherà la terapia più adatta.
Quanto ai probiotici, le ultime linee guida ne consigliano l’utilizzo in caso di sindrome dell’intestino irritabile e per la prevenzione e il trattamento della diarrea acuta, mentre hanno un ruolo secondario nel trattamento della stipsi e il loro eventuale utilizzo va discusso con il suo medico di fiducia.
Quando rivolgersi al gastroenterologo
Se il problema dura da anni, se serve sempre un lassativo per evacuare, oppure se compaiono sangue nelle feci, calo di peso, anemia, nausea, vomito, dolore importante o un peggioramento recente, è opportuno programmare una visita gastroenterologica per escludere cause secondarie o un disturbo dell’evacuazione.











