Nato il 6 settembre del 1925, l’autore del commissario Montalbano creò una lingua letteraria usando il siciliano. Secondo gli studi, alternare all’italiano il veneto o il napoletano è una sorta di ginnastica per il cervello. «Si sviluppano una maggiore capacità di concentrazione e una notevole flessibilità mentale», spiega Antonella Sorace, docente di Linguistica all’Università di Edimburgo