Il conduttore del bel programma di Rai 3 Quante storie, autore per Laterza del saggio Lockerbie, confida di avere lavorato tanto sulla sua forma di nevrosi: «Assillavo soprattutto un mio zio, medico e professore universitario. Lo chiamavo e gli facevo l’elenco dei miei sintomi. Lui concludeva la telefonata con: “Sei spacciato!”»