Molti pazienti oncologici pensano che si debba interrompere ogni tipo di esercizio. «Ma è un errore», spiega l’atleta. «Può rappresentare una delle forme di sostegno psicofisico più efficaci. I giorni dopo l’intervento, quando non potevo muovermi, mi sentivo inutile. Ne sono uscito ponendomi micro-obiettivi: oggi 10 minuti di camminata, domani 12. La malattia ti toglie certezze: lo sport te ne restituisce una al giorno»