La condizione del cantautore, che ha confessato di non essere mai riuscito a finire un libro, comporta una lentezza nella lettura che nasce dalla difficoltà a trasformare le parole scritte in suoni. Si stima che nell’85% dei casi sia genetica. «Ma se il logopedista interviene presto, le connessioni del cervello imparano ad autocorreggersi», spiega Giacomo Stella, docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia. «Ho avuto pazienti che si sono laureati tranquillamente»