Nel campus in stretta integrazione con l’ospedale omonimo, sono più di mille gli scienziati che si impegnano in settori come le terapie geniche e le terapie cellulari. Il rettore Enrico Gherlone: «Uno dei punti di forza è che i nostri studi nascono molto spesso dal confronto diretto con la complessità della persona e della malattia»