Chiara scopre diciassettenne la sua malattia autoimmune, il lupus. Fa un primo trapianto e nasce la sua bambina. Ma poi è costretta a tornare in dialisi e per lei la situazione si complica. È a questo punto che la suocera, a 70 anni, solare come la sua Napoli, sceglie di aiutarla. «Meglio se stavo male io», dice, «che ormai la vita l’avevo vissuta»