

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato i decreti ministeriali di riordino della formazione universitaria in Infermieristica, che rivedono l’articolazione dei corsi di laurea, rafforzano la formazione di base e introducono specifici percorsi di laurea magistrale dedicati alla specializzazione. L’intervento ha l’obiettivo di rispondere alla carenza di personale infermieristico, in particolare di profili generalisti, e di adeguare la formazione all’evoluzione del Servizio sanitario nazionale (SSN). Tra le novità dei provvedimenti, l’introduzione di due nuovi percorsi formativi magistrali in ambiti strategici per il SSN: Infermieristica nelle cure primarie e di famiglia e comunità e Infermieristica nelle cure intensive e nell’emergenza. In parallelo, viene confermato come percorso distinto l’indirizzo magistrale a carattere manageriale delle Scienze ostetriche, dedicato alla formazione di profili con funzioni organizzative e gestionali.
Nell’ambito dei provvedimenti, inoltre, sono rivisti gli obiettivi formativi e i criteri di accesso per la professione sanitaria di infermiere pediatrico che avverrà attraverso una laurea magistrale specialistica – Infermieristica nelle cure neonatali e pediatriche – successiva all’abilitazione come infermiere, consentendo quindi di esercitare anche la professione di infermiere di base. È previsto un periodo transitorio per gli studenti già iscritti durante il quale le università garantiranno il completamento dei percorsi formativi in Infermieristica pediatrica fino all’anno accademico 2027/2028, con pieno riconoscimento e spendibilità dei titoli conseguiti. La revisione è il risultato dei lavori del Tavolo tecnico sull’Infermieristica, istituito nel 2023, che ha coinvolto il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Salute, la Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche, il Consiglio Universitario Nazionale (CUN), l’Agenzia di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) e la Conferenza permanente delle lauree delle professioni sanitarie. Sul provvedimento è stato acquisito il parere favorevole della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane-CRUI.
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