Il nostro ritmo ciclico sonno-veglia è scandito dal Dna, ma dipende anche dall’epigenetica, cioè il modo in cui i nostri geni si esprimono, dall’età, dal sesso, dalla stagione, dall’esposizione alla luce e dal fuso orario. Il termine esatto per indicare che tipo di ritmo circadiano possediamo è cronotipo. Ognuno di noi ha il suo e ci sarebbe davvero utile sin dalla nascita diventare consapevoli di quale sia il nostro e delle sue implicazioni per la vita di tutti i giorni.

Gufi e allodole
Bastano piccole variazioni nei vari fattori interni ed esterni per renderci più simili ai gufi o alle allodole. Sono due parole comunemente utilizzate nel gergo scientifico-divul­gativo per descrivere due tipi distinti di pattern di attività sonno-­veglia nelle persone. Le allodole vengono descritte come mattiniere: preferiscono svegliarsi presto, sono più produttive nelle prime ore del giorno, alla sera raramente vanno a letto tardi. I gufi, al contrario, restano svegli fino a tarda notte e hanno difficoltà a svegliarsi presto la mattina: sono più energici e produttivi nelle ore serali.

L’età
In ogni caso, il sonno e i ritmi circadiani cambiano nel corso della vita. I bambini e gli anziani prediligono un cronotipo mattutino: vari studi dimostrano che gli adulti sopra i 60 anni tendono ad andare a letto e a svegliarsi prima rispetto a quando erano ragazzi. Gli adolescenti preferiscono un cronotipo serale: è dovuto a cambiamenti ormonali naturali durante la pubertà, come una ritardata produzione di melatonina, ma è accentuato da abitudini tipiche dei nostri giorni, come l’esposizione alla luce artificiale durante la sera o la vita sociale. Anche nei giovani adulti i cronotipi tardivi sono aumentati rispetto ai nostri antenati, forzati dall’allungamento delle giornate, da quando esiste la luce artificiale.

Le ore di sonno
Per tutti sarebbe opportuno dormire un numero adeguato di ore di sonno. E l’ideale sarebbe che la società prevedesse una riorganizzazione di orari scolastici ed eventi in base ai diversi cronotipi individuali. Potrebbe rivoluzionare la nostra vita quotidiana e la salute di molte persone.