Vorrei chiedere a uno degli esperti di BenEssere perché nei giorni che precedono l’arrivo del ciclo e durante quelli del flusso mestruale mi viene una irrefrenabile voglia di dolci. Si potrebbero avere anche dei consigli per gestirla?
Carmen G.

La risposta di Raffaela Di Pace, ginecologa presso l’ospedale San Giuseppe di Milano

Gentile Carmen, prima del ciclo, durante la fase luteale tardiva, il craving (cioè il forte desiderio) per i dolci è reale, biologico e dipende da più fattori. Non è solo dovuto a una debolezza psicologica. La voglia di dolci, infatti, aumenta perché in questa fase del ciclo calano i livelli di estrogeni, e come conseguenza si ha un calo anche della serotonina, un neurotrasmettitore importante per la regolazione dell’umore. Il cervello percepisce questa mancanza di serotonina e cerca di far sì che i livelli aumentino. Attraverso il consumo di dolci, l’organismo aumenterebbe la biodisponibilità del triptofano, che è un precursore della serotonina.
Inoltre, nella fase luteale iniziale, con l’aumento del progesterone, si verifica un’aumentata resistenza alla insulina e una maggiore facilità ai cali glicemici, e anche questa condizione aumenta la richiesta di zuccheri. Non solo: il progesterone fa salire la temperatura corporea, aumentando il dispendio energetico, che l’organismo cerca di compensare introducendo zuccheri.
Esiste poi sicuramente anche una componente emotiva e di stress particolarmente accentuata nella sindrome premestruale che, attraverso il desiderio e l’apporto di dolci, viene placata per una attivazione del sistema della dopamina. I dolci, infatti, danno energia immediata, aumentano rapidamente la serotonina e attivano il circuito della gratificazione.

Fame emotiva: se la riconosci puoi imparare a controllarla

Quindi, demonizzare questo fenomeno e accusarsi solo di non saper resistere a questa tentazione non è producente. Mantenere pasti regolari introducendo le giuste quantità di proteine e grassi buoni cercando di consumare i carboidrati complessi (quindi cereali, meglio ancora se integrali) può essere d’aiuto per ridurre i picchi ipoglicemici che poi innescano il craving. Si può poi accogliere il desiderio di dolci cercando di soddisfarlo con “i dolci giusti” (per esempio, cioccolato con almeno il 70% di cacao), limitandone le quantità, quindi due quadratini da far sciogliere lentamente in bocca. Anche introdurre magnesio e vitamina B6 può essere di aiuto, perché il primo contribuisce a regolare la componente psicologica e la seconda, invece, è coinvolta nella sintesi della serotonina.
Il sonno, infine, riveste un ruolo molto importante: la sua scarsità, infatti, aumenta la quota di cortisolo (il cosiddetto ormone dello stress) e predispone al craving.