Si sente spesso parlare dell’importanza delle vitamine del gruppo B, tanto che nelle farmacie e nei supermercati gli scaffali sono pieni di integratori con queste sostanze. In quali alimenti si trovano e quali funzioni hanno? E perché in questo gruppo vi sono soltanto otto vitamine (B1, B2, B3, B5, B6, B8, B9, B12) e mancano le B4, B7, B10, B11?
Giorgia M.

La riposta di Tecla Mastronuzzi, responsabile della macroarea prevenzione della Società italiana dei medici di medicina generale e cure primarie (Simg)

Gentile lettrice, la ringrazio per la sua domanda, perché mette in evidenza una “stranezza” che incuriosisce tanti: perché le vitamine del gruppo B sono numerate… ma con dei numeri mancanti?
Prima di tutto, partiamo da una definizione semplice: le vitamine sono sostanze indispensabili per il nostro organismo, che servono a far funzionare bene il corpo, ma che dobbiamo assumere con l’alimentazione perché non siamo in grado di produrle, o non in quantità sufficiente.
La risposta al suo dubbio è proprio qui: nel tempo, alcune sostanze inizialmente considerate vitamine del gruppo B si sono rivelate non vere vitamine. Per questo oggi si riconoscono ufficialmente soltanto otto vitamine del gruppo B, quelle davvero indispensabili.

Le otto sostanze utili
Le elenco brevemente con i loro nomi “completi”, dove si trovano e a cosa servono.
• La vitamina B1 (tiamina) si trova nei cereali integrali, nei legumi e nella carne: aiuta a trasformare il cibo in energia e sostiene il sistema nervoso.
• La vitamina B2 (riboflavina) è presente in latte, uova e verdure verdi ed è importante per pelle, occhi e metabolismo.
• La vitamina B3 (niacina), contenuta in carne, pesce e frutta secca, è fondamentale per la produzione di energia e per la salute della pelle e del sistema nervoso.
• La vitamina B5 (acido pantotenico) è molto diffusa negli alimenti e partecipa al metabolismo di grassi, carboidrati e proteine.
• La vitamina B6 (piridossina), che troviamo in pesce, patate, ceci, banane e altri alimenti, è utile per il cervello, il sistema nervoso, la formazione dell’emoglobina e il sistema immunitario.
• La vitamina B8 (biotina) contribuisce al metabolismo dei nutrienti ed è presente in molti alimenti, tra cui uova, fegato, latte, frutta secca e legumi.
• La vitamina B9 (acido folico o folati) si trova soprattutto nelle verdure a foglia verde e nei legumi ed è essenziale per la formazione dei globuli rossi e del Dna; è particolarmente importante in gravidanza.

• La vitamina B12 (cobalamina), presente negli alimenti di origine animale, è fondamentale per i globuli rossi e per il buon funzionamento del sistema nervoso.

Gli altri nutrienti
Ed ecco la spiegazione relativa alle altre “vitamine” che lei cita.
• La B4 (colina) è un nutriente essenziale, ma non viene classificata come vitamina perché il nostro organismo è in grado di produrne una certa quantità.
• La vitamina B7 è un altro nome della biotina (indicata anche come vitamina B8), in qualche articolo si parla di inositolo che però non è considerato una vitamina.
• La B10 (acido para-aminobenzoico) non è una vitamina essenziale.
• La B11 è un termine ormai superato, usato in passato per indicare sostanze poi ricondotte soprattutto ai folati.

Integratori: decide il medico
Queste informazioni sono in linea con quanto riportato da enti scientifici italiani autorevoli, come l’Istituto superiore di sanità e la Società italiana di nutrizione umana.
Concluderei con un consiglio pratico: una dieta varia, ricca di cereali integrali, legumi, verdure, uova e, se non si è vegetariani, anche carne e pesce, nella maggior parte dei casi è sufficiente per coprire il fabbisogno di queste vitamine. Le carenze non sono la regola, ma possono comparire più facilmente nelle persone anziane, in chi segue diete molto restrittive o in presenza di alcune malattie.
L’eventuale integrazione dev’essere sempre valutata dal suo medico curante, che conosce la sua storia e può prendersi cura della sua salute, mentre noi possiamo soltanto offrirle informazioni utili e orientarla.