Buongiorno, per problemi di osteoporosi l’endocrinologa che mi segue mi ha prescritto un’iniezione di Prolia ogni sei mesi e la supplementazione con calcio e vitamina D. Purtroppo il calcio mi disturba lo stomaco, inoltre sono una persona ansiosa e ho sempre paura delle nuove cure, anche perché ho parecchie allergie ai farmaci (soprattutto antibiotici). Morale, ho comprato il Prolia ma è rimasto in frigorifero, perché non ho il coraggio di assumerlo, temendo effetti collaterali importanti. Vorrei il parere di un medico, grazie.
Sabina

La risposta di Massimiliano Franco, segretario Lombardia della Società italiana di Medicina generale e delle cure primarie (Simg)

Gentile Sabina, la ringrazio per la sua mail e per la fiducia. Le sue preoccupazioni sono comprensibili poiché affrontare una nuova terapia può generare timori. Vorrei però rassicurarla con alcune informazioni di ordine generale.
Prolia (denosumab) è un farmaco ampiamente utilizzato per l’osteoporosi e la sua efficacia nel ridurre il rischio di fratture è ben documentata. Le reazioni allergiche sono possibili, come per qualunque farmaco, ma restano eventi rari. Avere avuto intolleranze o allergie ad alcuni antibiotici, inoltre, non significa essere necessariamente predisposti ad allergie verso Prolia, perché si tratta di molecole completamente diverse.
Riguardo al trattamento con calcio e vitamina D, è bene considerare che rimane importante ed esistono formulazioni diverse e spesso ben tollerate anche da chi ha avuto disturbi gastrici: può parlarne con la sua endocrinologa o con il suo medico di famiglia, che troveranno l’opzione più adatta a lei.

Comprendo che l’ansia possa diventare un ostacolo concreto, tuttavia evitare la terapia espone a un rischio reale di peggioramento dell’osteoporosi e di fratture che possono avere conseguenze significative sulla qualità di vita.
Le consiglio di condividere apertamente i suoi timori con i medici che la seguono: potrà valutare insieme a loro come procedere in sicurezza.
È importante inoltre sottolineare come tutte le terapie vadano condivise con il proprio medico di riferimento; esporre i propri dubbi e i propri timori consente di affrontare il percorso terapeutico in modo più consapevole ed efficace.