

ROMA (ITALPRESS) – Le tre principali società scientifiche europee nel campo cardiometabolico – la Società Europea di Cardiologia (ESC), l’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD) e l’Associazione Europea per lo Studio dell’Obesità (EASO) – si sono unite al Commissario europeo per la Salute e il Benessere Animale Olivér Varhelyi per promuovere il lancio della prima Settimana UE di screening, mai svoltasi in Europa. L’iniziativa nasce dall’osservazione che le malattie cardiovascolari, il diabete e l’obesità sono tra le sfide sanitarie più urgenti in Europa. Spesso coesistono, sono profondamente interconnesse e rappresentano un onere crescente per le persone, le famiglie, gli operatori e i sistemi sanitari. La portata della sfida è evidente: le malattie cardiovascolari rimangono la principale causa di mortalità e morbilità nell’UE, rappresentando un decesso su tre – 1,7 milioni di decessi nel 2022 – e colpendo circa 62 milioni di persone. Il diabete colpisce 35,3 milioni di persone nell’UE, mentre circa un adulto su sei soffre di obesità. Il diabete e l’obesità sono malattie gravi di per sé e, oltre a ciò, rappresentano importanti fattori di rischio per la morbilità e la mortalità cardiovascolari, insieme all’ipertensione e al colesterolo elevato.
Troppo spesso queste malattie vengono individuate solo quando compaiono i sintomi o quando si sono già sviluppate complicanze. La prima Settimana EU di screening rappresenta un’occasione opportuna per passare da un approccio reattivo alla malattia a un intervento precoce e tempestivo. All’insegna dello slogan “Know your numbers – Conosci i tuoi valori”, la campagna incoraggia le persone a controllare gli indicatori chiave di salute – tra cui la pressione arteriosa, la glicemia e il colesterolo – e ad adottare misure preventive in tempi più rapidi. Il Commissario europeo per la Salute e il benessere animale, Olivér Varhelyi, ha commentato: “La prevenzione non può aspettare. Ecco perché stiamo lanciando la prima Settimana europea di screening: per incoraggiare le persone in tutta Europa a conoscere i propri valori e ad agire per la propria salute. Sensibilizzando l’opinione pubblica e rendendo lo screening più visibile e accessibile, possiamo contribuire a individuare i rischi in anticipo e prevenire gravi malattie cardiometaboliche prima che insorgano complicazioni. La prevenzione inizia con la consapevolezza: conoscete la propria pressione arteriosa, il colesterolo e la glicemia. Invito tutti i cittadini a sottoporsi a un controllo, a rivolgersi a un operatore sanitario e a prendere in mano la propria salute. La Raccomandazione del Consiglio dell’UE sui controlli sanitari, recentemente pubblicata, rafforza questo messaggio e incoraggia gli Stati membri ad introdurre controlli sanitari completi per sostenere la prevenzione e la diagnosi precoce in tutta Europa”.
La professoressa Cecilia Linde, presidente della Società Europea di Cardiologia (ESC), ha sottolineato: “Per troppo tempo, le possibilità di una persona per prevenire le malattie cardiovascolari sono state influenzate da fattori al di fuori del proprio controllo, tra cui il luogo di residenza, il genere o le condizioni socioeconomiche. Lo screening è la nostra occasione per cambiare questa situazione. Individuando precocemente i rischi e garantendo alle persone un’assistenza tempestiva, possiamo contribuire a garantire che tutti abbiano pari opportunità di vivere una vita più lunga e più sana. Questo non è solo un investimento nella salute della popolazione di oggi; è un investimento nei nostri figli, nelle nostre comunità e nel futuro dell’Europa“. Il professor Francesco Giorgino, presidente dell’Associazione europea per lo studio del diabete (EASD), ha aggiunto: “Troppe persone convivono ancora con il diabete di tipo 2 senza saperlo, a volte fino a quando non si sono già sviluppate delle complicanze. Lo screening può aiutarci a identificare il rischio in anticipo e ad agire prima. Purtroppo, il diabete di tipo 2 aumenta notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari e richiede quindi una strategia di prevenzione accurata. La prevenzione deve includere anche le persone affette da diabete di tipo 1, che a loro volta affrontano un rischio cardiovascolare crescente nel tempo. Un intervento precoce e una migliore prevenzione possono ridurre le complicanze e migliorare la qualità della vita”.
Il professor Volkan Yumuk, presidente dell’Associazione europea per lo studio dell’obesità (EASO), ha affermato: “L’obesità è al centro della salute cardiometabolica. È una malattia cronica a sé stante e uno dei principali fattori che determinano il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari e altre gravi complicanze. Se l’Europa vuole davvero impegnarsi nella prevenzione, dobbiamo identificare e affrontare l’obesità in una fase più precoce. Ciò significa andare oltre il solo indice di massa corporea (BMI) e garantire che lo screening, la diagnosi e la gestione dell’obesità, basati su prove scientifiche, siano integrati nei sistemi sanitari. La Settimana europea di screening rappresenta un’importante opportunità per mettere in pratica un’azione precoce, integrata e incentrata sulla persona”. La professoressa Chantal Mathieu, presidente del European Diabetes Forum (EUDF), ha concluso: “Questo è un momento storico in cui le malattie cardiovascolari, con le due patologie più gravi ad esse associate, il diabete e l’obesità, assumono un ruolo centrale. La Commissione europea ha chiaramente colto lo slancio necessario per presentare all’Europa un piano volto a prevenire, individuare precocemente e gestire meglio tutte le forme di diabete, obesità e malattie cardiovascolari. Con il sostegno della Commissione UE e sotto la guida di queste tre solide organizzazioni scientifiche, i nostri Stati membri devono fare ora una cosa sola: tradurre il piano in azione. E iniziare con lo screening durante questa Settimana europea di screening”.
– foto di repertorio IPA Agency –
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