ROMA (ITALPRESS) – La ricerca si sostiene anche camminando: domenica torna Fitwalking for Ail 2026, la camminata solidale non competitiva nata per celebrare la Giornata Mondiale della Leucemia Mieloide Cronica e organizzata per raccogliere fondi a sostegno dei progetti dell’Associazione in favore della Ricerca e dell’assistenza ai pazienti con tumori del sangue e ai loro familiari.

“Oggi l’attività fisica è una componente fondamentale della terapia – ha detto Giuseppe Toro, presidente nazionale dell’Ail – sensibilizzare all’attività fisica significa ridurre i tumori, l’organizzazione mondiale della Sanità ci dice che l’attività fisica ridurrebbe dal 30% il numero dei tumori. Questa camminata solidale vuole, appunto, sensibilizzare l’opinione pubblica, e anche le istituzioni nell’importanza dell’attività fisica. Il fitwalking è proprio una disciplina dell’atletica, una camminata solidale per sostenere la lotta ai tumori e promuovere lo giusto stile di vita”.

Per la decima edizione si tornerà a camminare, da nord a sud, in 40 città italiane. Sarà una grande festa in cui ognuno potrà anche farsi testimone di solidarietà postando sui canali social di Ail una foto o un video con l’hashtag #versonuovitraguardi.

“Dieci edizioni rappresentano un traguardo importante per un’iniziativa che riesce a unire solidarietà, benessere e partecipazione – si legge nel messaggio della ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli -. Incoraggiare le persone con patologie onco-ematologiche a mantenere, quando possibile, una vita attiva significa anche aiutarle a ritrovare relazioni e fiducia durante un momento particolarmente delicato della loro vita”.

Il fitwalking è una forma di praticare il cammino che ne evidenzia tutte le potenzialità. Il termine inglese significa letteralmente “camminare per la forma fisica”; è il denominatore comune per tutte le attività motorio-sportive, per il tempo libero e per il relax, per il divertimento, per il fitness, per la salute e per il benessere.

I buoni motivi per praticare il fitwalking. Per Rossana Ciuffetti, direttore Sport Impact di Sport e Salute, “ogni euro investito in sport e in attività fisica genera benefici diretti per la popolazione che comprende bambini, adulti e over 65, sul piano dei costi sanitari. Questo dato rafforza l’idea che promuovere lo sport e l’attività fisica non sia soltanto una politica di prevenzione, a beneficio del benessere psico fisico, ma una vera e propria leva strategica per ridurre la pressione economica sul sistema sanitario pubblico, migliorando al contempo la qualità della vita della popolazione su tutto il territorio nazionale”.

– Foto xc3/Italpress –

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