

ROMA (ITALPRESS) – “L’orientamento del ministero della Salute è che ogni forma di maggiore autonomia può essere valutata positivamente se si traduce in una migliore organizzazione di specifiche funzioni, senza compromettere, in alcun modo, l’uniforme garanzia dei Lea, la solidarietà tra territori, l’equilibrio finanziario del sistema, il ruolo statale di indirizzo, monitoraggio e controllo”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel corso dell’audizione alle commissioni riunite Affari costituzionali di Camera e Senato, sull’autonomia.
“L’autonomia differenziata non può tradursi nel trasferimento di intere materie di ambiti materiali indistinti. Essa può riguardare specifiche funzioni, legislative o amministrative – ha aggiunto Schillaci – Non sarebbe costituzionalmente coerente attribuire, genericamente, alle regioni ulteriori forme di autonomia sulla tutela della salute, intesa come materia complessiva, invece possibile. ove ne ricorrano i presupposti, valutare il trasferimento di singole funzioni relative alla gestione tariffaria, agli investimenti sanitari, ai fondi integrativi, all’utilizzo di risorse per personale e prestazioni aggiuntive”.
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