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La mia bambina è nata alla 26ª settimana. Dopo mesi in Terapia intensiva neonatale siamo finalmente tornati a casa ma ogni giorno mi sento in bilico tra immensa gratitudine e paura. È così piccola e fragile che ho il timore di non fare abbastanza o di sbagliare. Mi chiedo se il suo sonno irregolare, i suoi tempi diversi e la sua maggiore sensibilità siano normali e se il suo sviluppo sarà diverso rispetto agli altri bambini. Come possiamo capire cosa rientra nello sviluppo fisiologico di un neonato estremamente prematuro e quando invece è il caso di rivolgersi subito al pediatra? E soprattutto: cosa possiamo fare, come genitori, per sostenerla al meglio?
Giorgio F.
La risposta di Gina Ancora, vicepresidente della Società italiana di neonatologia, direttrice della Terapia intensiva neonatale e Dipartimento Salute donna infanzia adolescenza all’ospedale Infermi di Rimini, e Natascia Simeone, responsabile del Newborn Individualized Developmental Care and Assessment Program (Nidcap), co-direttore e trainer del Centro training Nidcap di Rimini
Caro Giorgio, la tua neonata ha mostrato sinora di essere capace di cose straordinarie, perché è stata in grado di adattare il suo sviluppo a un ambiente diverso da quello uterino. Grazie a questo percorso ha trasformato la sua fragilità in resilienza. È molto pertinente la tua osservazione sui suoi tempi e sulla sua maggiore sensibilità agli stimoli esterni; è vero infatti che i bambini nati prima del termine hanno tanto bisogno di co-regolazione da parte degli adulti, anche dopo la dimissione dalla Terapia intensiva neonatale e perlomeno durante i primi due anni di vita, per mantenere benessere ed equilibrio.
Puoi facilitare la co-regolazione della tua bambina prendendoti innanzitutto del tempo per rimanere in suo ascolto e leggere i segnali che ti manda, dandole tutto il tempo per esprimersi e prendendoti tutto il tempo per darle una risposta. Può esserti utile ridurre gli stimoli fastidiosi intorno a lei, per esempio eccessivi rumori o eccessive stimolazioni.
Il wrapping
Puoi anche favorire la sua stabilizzazione posturale mettendola in contatto pelle a pelle con te, oppure contenendola con il “wrapping” mentre è nella sua culla. Per il wrapping, puoi preparare un telo morbido, piegato a triangolo, e avvolgerci la bambina favorendo la posizione delle manine vicino al viso e le gambe in flessione, mentre la testa rimane completamente libera. Quando è in veglia calma può essere piacevole per entrambi, e utile per lo sviluppo della tua piccola, leggerle una storia, cantarle una ninna nanna o farle un massaggio.
Il sonno arriverà
Per quello che riguarda il sonno, è importante sapere che i neonati durante i primi mesi di vita non sono ancora in grado di produrre la melatonina, necessaria all’acquisizione dei ritmi circadiani; ci vorrà qualche mese prima che ciò avvenga. Nell’osservare lo sviluppo della tua bambina considera sempre che lei ha tre mesi in meno rispetto ai suoi coetanei. Le visite di follow up con i pediatri ospedalieri o territoriali saranno fondamentali per accompagnarti a realizzare il suo massimo potenziale di sviluppo e raggiungere grandi risultati.
Testo raccolto da Dario Nuzzo







