PHOTO
Paola Formica
Vorrei alcuni chiarimenti sul corretto trattamento della tosse. Quella secca dev’essere sempre sedata? E in caso, invece, di tosse con catarro e molto intensa, è giusto utilizzare i sedativi (essendo anche questa molto fastidiosa) oppure no perché si eliminerebbe la sua azione benefica di espulsione del catarro? Nel caso in cui non la si debba sedare, qual è il giusto comportamento?
Sonia B.
La risposta di Paolo Banfi, primario dell’unità operativa complessa di Riabilitazione pneumologica al centro Santa Maria Nascente - Fondazione Don Gnocchi di Milano
La tosse è un meccanismo di difesa naturale che il nostro organismo mette in atto per prevenire l’aspirazione e favorire la liberazione delle vie aeree. Tuttavia, la tosse patologicamente eccessiva e protratta (tosse persistente o tosse cronica) è un disturbo comune e invalidante, che colpisce circa il 5-10% della popolazione adulta e può essere associata a una vasta gamma di patologie, respiratorie e non. Quando grave, inoltre, causa un importante peggioramento della qualità di vita, con un impatto negativo che può portare a isolamento sociale, depressione e difficoltà relazionali. Come giustamente sottolineato, inoltre, la tosse può essere secca o grassa.
La tosse secca è principalmente su base irritativa e può essere causata, in soggetti geneticamente predisposti, da numerosi stimoli ambientali come fumo di sigaretta, inquinamento, aeroallergeni. Tuttavia, anche altre condizioni come il reflusso gastroesofageo o alcuni tipi di infezione delle alte o basse vie respiratorie possono essere terreno fertile per l’insorgenza di tosse stizzosa. Se particolarmente invalidante e impattante, può essere utile l’utilizzo di farmaci sedativi della tosse che garantiscono un buon controllo della sintomatologia.
Anche il post-nasal drip (o scolo retronasale) è una causa comune di tosse stizzosa persistente. Si verifica quando il muco prodotto in eccesso dalle cavità nasali o dai seni paranasali scivola lungo la parte posteriore della gola, irritando la mucosa tracheale e bronchiale innescando, di conseguenza, il riflesso della tosse.
La tosse grassa (o produttiva), invece, è caratterizzata dalla presenza di muco o catarro ed è generalmente causata da infezioni in evoluzione delle basse vie respiratorie di genesi batterica o, se cronica e persistente, da altri quadri clinici respiratori che andrebbero attentamente valutati. In questo caso, sopprimere la tosse con farmaci antitussigeni non è indicato, poiché il muco andrebbe possibilmente eliminato per evitare che stazioni nelle vie aeree e causare sovrainfezioni batteriche e peggioramento degli scambi respiratori. Se il paziente ha una tosse efficace, potrebbe essere utile, invece, l’utilizzo di mucolitici, che garantiscono una maggiore fluidificazione del catarro e una facilitazione della sua espulsione.
In tutti i casi, se la tosse dovesse diventare particolarmente invalidante e persistente, è imprescindibile una valutazione dal proprio medico di medicina generale o dallo pneumologo, poiché potrebbero essere necessari ulteriori e più approfonditi accertamenti che valutino le innumerevoli possibili cause per una corretta e precoce diagnosi e per un trattamento che sia il più specifico e appropriato possibile.









