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La giornalistga e conduttrice Rai Francesca Fialdini ha sofferto di angioedema (foto di Assunta Servello)
Il termine angioedema deriva dal greco angeîon, che significa vaso, in particolare vaso sanguigno, ed oídēma, che significa tumefazione. È infatti un gonfiore rapido degli strati profondi della pelle e delle mucose, dovuto alla fuoriuscita di liquidi dai piccoli vasi sanguigni. Può comparire a qualsiasi età e colpisce in uguale misura uomini e donne.
Le cause
Può essere legato a reazioni allergiche (alimenti, farmaci, punture di insetti), all’assunzione di alcuni medicinali, come gli Ace-inibitori usati per l’ipertensione o alla liberazione incontrollata di istamina o bradichinina da parte di alcuni tipi di cellule che si trovano all’interno dei tessuti. Esistono anche forme ereditarie, più rare, causate da diversi tipi di difetti genetici.
I sintomi
Il segnale principale è il gonfiore improvviso e localizzato che può svilupparsi nell’arco di poche ore e durare da uno a tre giorni. Quando interessa il volto può deformare temporaneamente labbra e palpebre e lingua, ma può manifestarsi anche su genitali, mani e piedi; se coinvolge la gola può provocare difficoltà a respirare o a deglutire e rappresenta un’emergenza medica. A differenza dell’orticaria, spesso non provoca prurito ma una sensazione di tensione o dolore. In alcune persone possono comparire anche dolore addominale, nausea o crampi, soprattutto nelle forme ereditarie.
A chi rivolgersi
Se gli episodi si ripetono è importante rivolgersi a un ambulatorio specializzato, generalmente di allergologia, immunologia, medicina interna o dermatologia, che attraverso esami specifici (test allergologici in primis) può individuare la causa e impostare la terapia più adatta. Nei casi derivati da reazioni allergiche si utilizzano spesso farmaci antistaminici o corticosteroidi, o entrambi. Nelle forme ereditarie esistono terapie mirate che controllano il meccanismo alla base del gonfiore: i pazienti devono essere seguiti presso centri di riferimento dell’Itaca Network.
Testo raccolto da Dario Nuzzo







