Il termine angioedema deriva dal greco angeîon, che significa vaso, in particolare vaso sanguigno, ed oídēma, che significa tumefazione. È infatti un gonfiore rapido degli strati profondi della pelle e delle mucose, dovuto alla fuoriuscita di liquidi dai piccoli vasi sanguigni. Può comparire a qualsiasi età e colpisce in uguale misura uomini e donne.

Le cause
Può essere legato a reazioni allergiche (alimenti, farmaci, punture di insetti), all’assunzione di alcuni medicinali, come gli Ace-inibitori usati per l’ipertensione o alla liberazione incontrollata di istamina o bradichinina da parte di alcuni tipi di cellule che si trovano all’interno dei tessuti. Esistono anche forme ereditarie, più rare, causate da diversi tipi di difetti genetici.

I sintomi
Il segnale principale è il gonfiore improvviso e localizzato che può svilupparsi nell’arco di poche ore e durare da uno a tre giorni. Quando interessa il volto può deformare temporaneamente labbra e palpebre e lingua, ma può manifestarsi anche su genitali, mani e piedi; se coinvolge la gola può provocare difficoltà a respirare o a deglutire e rappresenta un’emergenza medica. A differenza dell’orticaria, spesso non provoca prurito ma una sensazione di tensione o dolore. In alcune persone possono comparire anche dolore addominale, nausea o crampi, soprattutto nelle forme ereditarie.

A chi rivolgersi
Se gli episodi si ripetono è importante rivolgersi a un ambulatorio specializzato, generalmente di allergologia, immunologia, medicina interna o dermatologia, che attraverso esami specifici (test allergologici in primis) può individuare la causa e impostare la terapia più adatta. Nei casi derivati da reazioni allergiche si utilizzano spesso farmaci antistaminici o corticosteroidi, o entrambi. Nelle forme ereditarie esistono terapie mirate che controllano il meccanismo alla base del gonfiore: i pazienti devono essere seguiti presso centri di riferimento dell’Itaca Network.

 

Testo raccolto da Dario Nuzzo