Per chi affronta un tumore, il supporto congiunto del medico e del farmacista può fare la differenza, migliorando l’efficacia delle cure e la qualità della vita. Quali integratori prendere e quali evitare? E quali farmaci da banco non interferiscono con le terapie oncologiche? Ci sono oli o creme per la secchezza della pelle che vanno preferiti ad altri? Sono domande comuni che non così spesso trovano risposta.
Dell’esigenza di una formazione specifica si è fatta interprete Co.Fa, la Società cooperativa farmaceutica fondata nel 1890 a Milano da un gruppo di cittadini che volevano garantire sia la qualità dei preparati sia l’accessibilità delle cure. Oggi, nelle sue 12 sedi - si trovano in Duomo, Sant’Agnese, Colombo, Vercelli, Vittoria, Canonica, Pontaccio, Baiamonti, Sempione, Lima, Manzoni e Lamarmora - è stato avviato il progetto pilota “Farmacia oncologica specializzata”, in team con la Fondazione Umberto Veronesi.

Paolo Veronesi, presidente di Co.Fa. e di Fondazione Veronesi, oltre che direttore del programma di Senologia allo Ieo-Istituto europeo di oncologia, e Rosi Massari, vicepresidente di Co.Fa., avvocata da sempre impegnata nel sociale
Paolo Veronesi, presidente di Co.Fa. e di Fondazione Veronesi, oltre che direttore del programma di Senologia allo Ieo-Istituto europeo di oncologia, e Rosi Massari, vicepresidente di Co.Fa., avvocata da sempre impegnata nel sociale

Paolo Veronesi, presidente di Co.Fa. e di Fondazione Veronesi, oltre che direttore del programma di Senologia allo Ieo-Istituto europeo di oncologia, e Rosi Massari, vicepresidente di Co.Fa., avvocata da sempre impegnata nel sociale

Il dialogo con l’ospedale
«Riteniamo che un dialogo costante fra ospedale, medico e farmacista possa trasformare la terapia in un efficace lavoro di squadra», dice l’avvocata Rosi Massari, vicepresidente di Co.Fa. «L’antico spirito mutualistico è ancora oggi il nostro motore e continuiamo a operare come un presidio pubblico, in una logica di servizio e di prossimità. Ringraziamo innanzitutto Paolo Veronesi, che è presidente di Co.Fa. e di Fondazione Veronesi, oltre che direttore del programma di Senologia allo Ieo-Istituto europeo di oncologia. E proprio allo Ieo dobbiamo la formazione dei professionisti che operano nelle nostre farmacie oncologiche specializzate».

Dopo un apposito percorso di training, è già stata creata una prima rete di farmacisti con competenze specifiche sia nella prevenzione dei tumori più diffusi sia nella presa in carico del paziente oncologico in cura o dimesso dall’ospedale e libero da malattia. «Il corpo docente è composto da medici, farmacisti e psicologi che operano quotidianamente con pazienti oncologici», prosegue Massari. «È stato predisposto un programma di formazione misto, basato su sessioni online, lezioni in presenza presso lo Ieo e aggiornamenti quadrimestrali, gestiti in collaborazione con l’Università Statale di Milano e la Facoltà di Farmacia dell’Università di Pavia. I farmacisti hanno anche a disposizione un servizio di tutoring per ottenere un supporto specifico nelle consulenze quotidiane».

Tutte le informazioni
Il farmacista contribuisce ad assicurare la continuità terapeutica, perché riesce a monitorare l’aderenza alle cure da parte del paziente e a gestire eventuali interruzioni ed errori nella somministrazione. «Nelle nostre farmacie si possono chiedere chiarimenti sulle modalità di assunzione dei farmaci e le eventuali interazioni con altre terapie concomitanti, medicinali da banco o con alimenti», dice la vicepresidente. «Inoltre, i pazienti ricevono indicazioni relative alla gestione degli effetti collaterali e dei sintomi, come nausea, dolore, stanchezza, alterazioni del gusto, secchezza delle fauci e infiammazioni cutanee, che si possono mitigare utilizzando - per esempio - appositi integratori, prodotti per la mucosa orale o per la caduta dei capelli.

I cosmetici dello Ieo
Spesso, poi, durante le cure, la pelle diventa fragile e reattiva: proprio per questo Co.Fa. ha avviato una collaborazione con la Farmacia ospedaliera dello Ieo che, a partire da gennaio 2026, porta nelle nostre farmacie oncologiche una linea di prodotti cosmetici pensati proprio per chi si è sottoposto alle terapie, ma utilizzabili da chiunque. Ogni paziente ha la sua storia, e il percorso verso la guarigione è per ciascuno diverso. Ci piace pensare di poter fornire anche il nostro aiuto lungo questo cammino».

La malattia oncologica è caratterizzata da bisogni complessi legati a trattamenti prolungati, che possono provocare ricadute anche a livello psicologico: «In campo medico ormai si lavora sempre di più con protocolli di cura personalizzati, costruiti su misura sui bisogni individuali del paziente, e il servizio offerto dalla farmacia - a maggior ragione quella oncologica - non può non seguire questo approccio, che comprende la consulenza tecnica ma necessita anche e soprattutto di una capacità d’ascolto empatico da parte del professionista», sottolinea Massari. «Il farmacista formato in oncologia è un professionista capace di spiegare in modo chiaro le finalità delle terapie e monitorare eventuali effetti indesiderati. Rappresenta inoltre un importante punto di raccordo con il team medico e infermieristico, in grado di segnalare problemi che dovessero emergere durante la cura o di adattare la gestione farmacologica. Nelle nostre farmacie anche gli utenti che non necessitano di un supporto oncologico specifico trovano appositi totem informativi su buone pratiche e controlli utili. Perché la prevenzione rimane il primo pilastro della salute».