Esistono molte strategie per ridurre occhiaie, borse e piccoli inestetismi del contorno occhi. «La dermatologia e la medicina estetica moderna non cercano di cambiare il volto, ma di rispettare le caratteristiche individuali», spiega Annamaria Mazzotta, responsabile dell’unità operativa di Dermatologia dell’ospedale San Camillo Forlanini di Roma.

Le creme cosmetiche
Anche la skincare gioca un ruolo nella cura della zona perioculare, così delicata. Negli ultimi anni ci sono formule cosmetiche sempre più sofisticate e, secondo il report di Research and Markets, il mercato globale delle creme specifiche è stimato in crescita fino a 6,2 miliardi entro il 2032. «È importante avere aspettative realistiche», precisa Mazzotta. «I cosmetici possono offrire un miglioramento visibile, ma nessuna crema può eliminare completamente una borsa adiposa o correggere una perdita di volume importante».

Allo specchio

La verità sulle creme antirughe

La verità sulle creme antirughe
La verità sulle creme antirughe

Una buona routine può comunque offrire un supporto nel mantenere il contorno occhi luminoso, idratato e compatto. «La caffeina è uno degli ingredienti più validi per le borse, in grado di ridurre temporaneamente il gonfiore grazie alla sua azione vasocostrittrice. La vitamina C e la niacinamide invece sono utili per migliorare l’uniformità del colorito, nel caso delle occhiaie. Utili per la freschezza e per eliminare le piccole rughette del contorno occhi i retinoidi, da usare solo la sera perché fotosensibili: favoriscono la sintesi di collagene, contribuendo a migliorare nel tempo lo spessore e la qualità della pelle. Anche peptidi biomimetici, acido ialuronico e ceramidi svolgono un ruolo, favorendo l’idratazione e rafforzando la barriera cutanea».
Non va dimenticata un’altra regola fondamentale: la fotoprotezione quotidiana. L’esposizione ai raggi ultravioletti accelera il fotoinvecchiamento e la comparsa di discromie, soprattutto in una zona sottile come quella del contorno occhi.

La medicina estetica
Pur essendo un’alleata, la skincare non è sempre in grado di intervenire sulle cause profonde che determinano borse e occhiaie. Quando il problema riguarda una perdita di volume o delle alterazioni anatomiche, si può considerare il ricorso alla medicina estetica.
«È importante ricordare che non esiste una soluzione universale, ma una strategia precisa per ogni viso», specifica l’esperta. «Quando prevale una depressione del solco lacrimale, il filler a base di acido ialuronico, eseguito da mani esperte e con prodotti specifici, può aiutare a ripristinare i volumi e attenuare l’effetto ombra, rendendo lo sguardo meno affaticato. In presenza di lassità cutanea, invece, le tecnologie più indicate sono il laser frazionato e la radiofrequenza frazionata con microneedling, che stimolano il rimodellamento del collagene. Anche il trattamento delle occhiaie dev’essere scelto in base alla causa. Quando prevale una componente pigmentaria possono essere utili laser selettivi, peeling delicati o protocolli depigmentanti; se invece l’ombra è dovuta alla maggiore evidenza dei vasi sanguigni, in pazienti selezionati si può ricorrere a specifici dispositivi laser o alla luce pulsata».

La chirurgia plastica
Se il problema principale sono borse adipose importanti, la soluzione è la blefaroplastica chirurgica, che è diventata l’intervento estetico più eseguito al mondo, con oltre 2,1 milioni di procedure (secondo il Global Survey 2024 dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery).
La delicatezza della zona da trattare rende imprescindibile un approccio meticoloso. «Il contorno occhi è ricco di strutture vascolari e nervose, presenta una cute estremamente sottile e richiede una conoscenza approfondita dell’anatomia: ecco perché, per agire in sicurezza, bisogna affidarsi a un medico con una formazione specifica», raccomanda Mazzotta. «Prima di intervenire è indispensabile una valutazione globale del volto».
Un bravo specialista deve anche attenersi al principio della gradualità: in un’area sensibile come quella perioculare, correzioni progressive e mirate permettono di preservare l’identità del volto evitando risultati artificiali.
Altrettanto importanti sono l’utilizzo di prodotti certificati e il rispetto delle indicazioni cliniche, elementi essenziali per garantire affidabilità ed efficacia. «Non bisogna cercare di cancellare ogni segno del tempo, ma valorizzare lo sguardo conservando la naturale espressività della persona», conclude la dermatologa. «Un buon trattamento si riconosce dall’effetto di freschezza che restituisce, non dalla percezione dell’intervento eseguito».