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Mia mamma ha 95 anni e soffre di cistiti ricorrenti. Abbiamo provato antibiotici e integratori vari, ma il disturbo si ripresenta. È possibile avere delle indicazioni, almeno per cercare di alleviare i disagi?
Letizia, Parma
La risposta di Bernardo Rocco, direttore della Clinica Urologica presso il Policlinico Gemelli di Roma e professore ordinario di Urologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
Gentile lettrice, le infezioni urinarie ricorrenti sono molto frequenti nelle donne in età avanzata. Con qualche accorgimento si può ridurre sensibilmente sia il numero degli episodi sia l’uso degli antibiotici.
Il primo passo è capire se si tratta davvero di cistiti. Nelle persone molto anziane è comune trovare batteri nelle urine senza che ci sia una vera infezione. È la cosiddetta batteriuria asintomatica, che non va trattata con antibiotici, perché la terapia non porta benefici e favorisce le resistenze. Le cure servono soltanto quando ci sono sintomi reali: bruciore, urgenza, dolore sovrapubico, febbre o un cambiamento improvviso dello stato generale. In quei casi è bene eseguire sempre un’urinocoltura con antibiogramma prima di iniziare la terapia, così da scegliere il farmaco giusto.
Le cause delle recidive
È poi importante cercare le cause che favoriscono le recidive. Le più frequenti sono:
• lo svuotamento incompleto della vescica, che si verifica con una semplice ecografia del residuo post-minzionale;
• la stitichezza;
• l’incontinenza con uso prolungato di presidi assorbenti;
• lo scarso introito di liquidi;
• il prolasso degli organi pelvici.
Correggere questi fattori è spesso più efficace di qualsiasi terapia.
Estrogeni a basso dosaggio
Nella donna dopo la menopausa, uno dei rimedi più efficaci e meglio documentati è l’uso di estrogeni per via vaginale a basso dosaggio. Ripristinano le difese naturali delle mucose, hanno un assorbimento minimo e sono generalmente ben tollerati anche in età molto avanzata.
Anche l’immunoprofilassi orale con lisati batterici può aiutare. Il D-mannosio e i derivati del mirtillo rosso possono essere un supporto, ma con prove di efficacia più limitate. In casi selezionati, lo specialista può valutare instillazioni vescicali di acido ialuronico e condroitina.
La prevenzione
Restano utili alcune semplici abitudini:
• bere a sufficienza, compatibilmente con le condizioni cardiache e renali;
• urinare regolarmente senza trattenere;
• curare l’igiene intima;
• cambiare spesso i presidi assorbenti se si utilizzano.
Infine, il consiglio è di far valutare sua mamma da un urologo, che potrà impostare un percorso personalizzato. Se compaiono febbre, dolore al fianco o confusione improvvisa, occorre invece contattare subito il medico.









