PHOTO
Fangoterapia all'Hotel Continental di Montegrotto Terme (Padova)
Sono i problemi che più di tutti, storicamente, spingono a scegliere le terme. Ancora oggi le malattie osteoarticolari e i disturbi muscolari rappresentano il 70% delle prestazioni totali in convenzione. Con la ricetta medica si possono curare osteoartrosi, tendiniti, cervicalgie, lombosciatalgie.
Le cure termali alleviano il dolore, rendono i movimenti più fluidi, meno faticosi e rallentano l’evoluzione della malattia. Tanta efficacia è il risultato di una doppia azione: il calore dell’acqua scioglie le tensioni muscolari, i minerali contenuti attivano un’azione antinfiammatoria e antiossidante profonda.
La mole di studi che lo dimostra è vastissima. Uno tra i più recenti, condotto da vari ricercatori tra cui Fausto Bonsignori, coordinatore scientifico del master in Medicina Termale dell’Università di Pisa, è lo studio osservazionale pubblicato sulla rivista La nuova clinica termale, nel 2026. L’indagine ha coinvolto otto centri termali della Toscana, monitorando 285 pazienti (di età media 67 anni) con malattie reumatiche. Come riportato dagli autori, «i parametri fisici e psichici, valutati prima delle cure e a distanza di sei settimane dal termine dei trattamenti, hanno indicato un miglioramento netto e globale su mobilità, stato mentale e qualità della vita».
Acque
Tra le più indicate ci sono le sulfuree, dove lo zolfo è la componente biologica più importante e arriva alle articolazioni con effetti positivi sulle cartilagini. Le salsobromoiodiche agiscono in particolare come potenti antinfiammatori e antiedemigeni, grazie all’alta concentrazione di sali minerali.
Trattamenti
I protocolli d’eccellenza sono la balneoterapia e fangobalneoterapia, spesso usati in combinazione. Il trattamento inizia applicando sulle zone interessate una speciale miscela di argilla e acqua termale (detta fango maturo) a 44 gradi circa. Seguono la doccia o il bagno terapeutico: ci si immerge in acqua termale - in genere nella vasca idroterapica singola - per favorire un ulteriore assorbimento dei minerali e rilassare completamente i muscoli. Un’ottima alternativa sono le grotte termali, cavità naturali piene di vapori dove ci si siede semplicemente a riposare. Il calore umido stimola una sudorazione profonda che disintossica l’organismo e scioglie le rigidità.
Da sapere
Il trattamento può essere iniziato solo se la patologia da trattare non è in fase acuta. Il ciclo convenzionato con il Servizio sanitario nazionale prevede 12 sedute, una al giorno per due settimane consecutive, per una volta l’anno.
Dove andare
Le terme di Abano e Montegrotto (Veneto) hanno fanghi che restano immersi nelle acque termali per mesi arricchendosi di alghe con proprietà antinfiammatorie. Le terme di Saturnia (Toscana) sono note per la sorgente sulfurea e ricca di anidride carbonica. Le terme di Margherita di Savoia (Puglia) si distinguono per l’uso delle acque madri (salsosolfatoiodiche) ottenute per evaporazione solare nelle saline.











