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Quando gli esperti parlano degli effetti benefici e negativi del caffè si riferiscono sempre al caffè normale (ossia con caffeina) e mai a quelli del decaffeinato. Pertanto vorrei sapere quali sono i pro e i contro del decaffeinato, e in particolare se il processo per eliminare la caffeina può essere dannoso per la salute. Infine: quante tazzine di decaffeinato al giorno si possono bere?
Valentina M.
La risposta di Enzo Spisni, direttore del laboratorio di Fisiologia traslazionale e nutrizione dell’Università di Bologna
Gentile Valentina, tutti gli studi di farmacologia si riferiscono all’effetto della caffeina e non del caffè, perché la caffeina è una molecola singola che può essere quantificata e possono essere verificati gli effetti. Il caffè invece è qualcosa di estremamente eterogeneo, basti pensare alle differenze che esistono tra espresso, moka, caffè turco e caffè americano, solo per fare alcuni esempi. Sono tutti caffè, ma diversissimi per quanto riguarda la presenza di polifenoli, cere e altre sostanze bioattive. Solo considerando la quantità di caffeina i loro effetti possono essere in qualche modo paragonati.
Gli studi epidemiologici condotti genericamente sui bevitori di caffè ci dicono che fino a circa tre tazzine di espresso al giorno, tolto l’eventuale zucchero, il caffè è una bevanda tutto sommato protettiva per la salute. Però, in alcune persone il caffè disturba la qualità del sonno oppure causa evidenti tachicardie e, in questi casi, è meglio evitarlo. Il decaffeinato non ha studi specifici, ma contenendo ugualmente basse dosi di caffeina possiamo paragonarlo al caffè. Fino a tre tazzine al giorno nessun problema, ma non andrei oltre per la presenza di cere e anche di possibili contaminanti.
Per quanto riguarda i processi utilizzati per eliminare la caffeina, possiamo stare molto tranquilli: tra i tanti processi che esistono, quelli che prevedono l’uso di solventi non lasciano comunque dei residui nel chicco né tanto meno nella bevanda, perché durante la fase dell’essiccatura qualsiasi sostanza nociva viene eliminata. Altro aspetto da considerare è che esiste la possibilità - seppure costi di più - di decaffeinare tramite l’anidride carbonica (CO2), così da evitare a monte l’impiego di solventi. A volte nelle confezioni viene indicato che il processo di eliminazione della caffeina è stato fatto con la CO2.









