«Non sono mai più tornata dal mio anno sabbatico», scherza ma non troppo Filippa Lagerback, svedese di nascita e italiana d’adozione ormai da venticinque anni. Del resto, lo slogan per una famosa birra che la rese così popolare parlava chiaro: una bionda è per sempre.

Allo specchio

Acido ialuronico: quale scegliere per le punturine

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Com’è arrivata a fare la modella?
«In un grande magazzino di Stoccolma mi ferma il talent scout di un’agenzia francese di modelle. Dopo qualche giorno vado con mia mamma a conoscere il proprietario ma (fortunatamente) mi dice che vede del potenziale e che però sono troppo giovane. Un po’ ci rimango male, ma l’anno dopo, credo a 14 anni, succede la stessa cosa. Questa volta l’agenzia è svedese e così comincio a fare piccole cose nel fine settimana o durante le vacanze estive. Il patto con mia madre è: d’accordo lavorare ma lo studio deve essere sempre al primo posto».

È andata così?
«Certo. Ho finito il liceo e poi mi sono presa il famoso anno sabbatico. Mi sono detta, starò via un anno e poi capirò che fare. Non volevo essere dentro a un meccanismo prestabilito, volevo conoscere il mondo».

Il famoso anno sabbatico senza fine…
«È vero – ride – non sono mai più tornata. Ho girato il mondo ma con l’Italia è stato da subito un rapporto speciale, tutti gentili e ben disposti. E non solo perché ero giovane e carina, non tutti i popoli sono così, fidatevi. Forse era semplicemente il mio destino. Anche se la mia timidezza estrema mi ha sempre complicato le cose. Forse mi è mancata una fetta di adolescenza, ma ho avuto tantissimo in cambio. Sarebbe disonesto lamentarsi».

Era davvero così timida?
«Quasi patologica. Fino ai 25 anni faticavo a parlare con chi non conoscevo. Mia mamma, che nella vita di tutti i giorni era molto severa, per le cose di lavoro mi lasciava molta autonomia, forse aveva capito che ce la potevo fare».

Sua madre è mancata da poco, ma le ha lasciato grandi doni in eredità.
«Da subito mi ha regalato la libertà di scegliere. Mi ripeteva sempre, ricordati che sei libera di fare quello che vuoi. Basta impegnarsi. E voleva fossi indipendente, anche economicamente, per lei era importante. A lei, medico, non interessava nulla di tutto l’aspetto esteriore».

Un bel paradosso con una figlia modella.
«Veramente. Ma sono fiera perché dopo qualche tempo ha cominciato a dirmi che ero l’eccezione che conferma la regola».

Torniamo a “una bionda è per sempre”. Quella pubblicità folgorò anche il suo attuale marito, Daniele Bossari. Ci sono leggende in merito. Ci racconti la storia ufficiale.
«Quella pubblicità è del 1994, anche a me risulta fosse rimasto colpito… Ma fino al 2000 comunque non ci incontrammo. Lui faceva Fuego su Italia 1, mi invitò un po’ di volte (si capiva che ci teneva), poi mi chiese il numero… È stato un corteggiamento da antologia».

Lagerback è sposata con il conduttore Daniele Bossari: la loro figlia Stella, nata nel 2003, è aiuto regista
Lagerback è sposata con il conduttore Daniele Bossari: la loro figlia Stella, nata nel 2003, è aiuto regista

Lagerback è sposata con il conduttore Daniele Bossari: la loro figlia Stella, nata nel 2003, è aiuto regista

I fax sotto la porta degli hotel rientrano nel corteggiamento?
«Certo! Ai tempi viaggiavo ancora parecchio e lui oltre ai messaggi mi faceva recapitare questi fax meravigliosi. È un vero poeta. Li ha ancora tutti! Poi nel 2001 mi sono trasferita a Milano ed è cominciata la nostra avventura».

Dopo due anni è nata Stella.
«Un’emozione incredibile. Senza troppi pensieri. L’abbiamo voluta ed è stato meraviglioso. Da subito Stella è stata cittadina del mondo: abbiamo sempre voluto che viaggiasse molto. È curiosa, creativa. Ha sempre saputo cosa voleva fare e questo oggi non è scontato. Si è laureata meno di due anni fa, il cinema è il suo lavoro e la sua passione: fa l’aiuto regista a Torino. Ha sempre avuto la libertà di costruirsi la sua vita, il suo percorso. Infatti a 18 anni è andata a vivere da sola. Non che non mi mancasse… Ma se sei capace di lasciare andare poi si torna con gioia. Siamo genitori che credono nel fare più che nel dire».

Come ha vissuto la proposta di matrimonio che le fece Daniele Bossari in diretta nazionale dal Grande Fratello dov’era concorrente?
«Quell’esperienza era una cosa talmente lontana da lui che però forse proprio per quello gli è servita in un momento difficile. La proposta alla fine è stata divertente. Mia figlia a casa con la tata pare abbia fatto girare canale mentre ci baciavamo – racconta divertita».

Un altro “matrimonio” è quello ventennale con Fabio Fazio.
«Anche se la sua dolce metà televisiva non sono io ma Lucianina Littizzetto. Mi sento fortunatissima a fare parte di un gruppo tanto affiatato. Fazio mi ha dato la possibilità di conoscere persone incredibili e la visibilità mi ha regalato altre opportunità importanti».

Filippa Lagerback con Fabio Fazio e Luciana Littizzetto forma la squadra storica di \\\"Che tempo che fa\\\", in onda ogni domenica sul Nove
Filippa Lagerback con Fabio Fazio e Luciana Littizzetto forma la squadra storica di \\\"Che tempo che fa\\\", in onda ogni domenica sul Nove

Filippa Lagerback con Fabio Fazio e Luciana Littizzetto forma la squadra storica di "Che tempo che fa", in onda ogni domenica sul Nove

Lei è stata anche una delle prime ad aprire un blog.
«Ho sempre cercato di divulgare il rispetto, la positività. Anche adesso sui social ci tengo a essere coerente. La bicicletta come mezzo di trasporto ogni volta che è possibile, la responsabilità delle proprie scelte nella vita di tutti i giorni. Senza mai essere integralista. Ciascuno può fare la propria parte. I miei messaggi sono questi, la natura impera».

La natura è la cura al suo benessere?
«Fin da piccola la natura è stata la mia cura. Anche se mi capita di alzarmi rigida come un pezzo di legno dell’Ikea! Ma è vero, sono fortunata, non ho bisogno di grandi cose. Oltre al pilates, che per i muscoli è fondamentale, cammino, vado in bici e cerco di ballare ogni volta che posso».

Ballare?
«Sì, in casa, mentre cucino o altro. Daniele mi dice che non ho ritmo! Ma non è vero. E poi mi curo il giusto: cibo buono, cerco di bere il meno possibile per evitare infiammazioni, ma qualche dolce me lo concedo con gioia. Lo dico sempre: cerchiamo ogni giorno cinque cose che ci fanno sorridere. È un buon allenamento. Adesso mi godo la mia vita, sono più sicura».

Trattamenti di bellezza?
«Seguo le indicazioni “dolci” del mio dermatologo, Antonino Di Pietro. Nel suo studio, per motivi di prevenzione mi tolse il neo vicino al labbro. Da lui - meno di quanto dovrei - faccio il picotage all’acido ialuronico, un trattamento che prevede microiniezioni a un millimetro sotto la pelle, aiutandola in questo modo nel suo processo naturale di rigenerazione. Ma vivo bene il privilegio di invecchiare».

Lagerback con il dermatologo di fiducia, Antonino di Pietro, ideatore di un trattamento estetico dolce chiamato picotage
Lagerback con il dermatologo di fiducia, Antonino di Pietro, ideatore di un trattamento estetico dolce chiamato picotage

Lagerback con il dermatologo di fiducia, Antonino di Pietro, ideatore di un trattamento estetico dolce chiamato picotage 

Ultimamente nella sua vita è arrivata una nuova passione.
«Ho il virus totale del golf! Non l’avrei mai immaginato. Mia madre era un’appassionata ma io non ho mai voluto giocare. Poi un giorno, lei era mancata da non molto, ho voluto provare e non mi sono più fermata. Un altro regalo che mi ha lasciato. È una sfida con te e il campo, faccio anche sedicimila passi a volta, con il telefono spento per ore in mezzo alla natura. Per ora è il mio equilibrio».

Suo marito la segue?
«Io sono quella piantata per terra, lui quello tra le nuvole. Letteralmente. Ha preso il brevetto per l’aliante. A volte mentre gioco vedo l’aliante sopra di me. Ciascuno ha trovato la sua dimensione. Poi la sera a casa ci raccontiamo i progressi».