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E se da anziani si vivesse in uno stesso condominio? Con i servizi in comune? Luoghi in cui passare i pranzi e pomeriggi in compagnia? A Siena e a Torino si fa già con due “senior houses”, cioè alloggi per la terza età benestante progettati per favorire una vita attiva e indipendente all’interno di una comunità. Non Rsa, ma appartamenti indipendenti e attività condivise, dai ristoranti ai corsi di ballo. Sono state costruite da Specht Group, la società tedesca che vanta una lunga esperienza con 150 residenze analoghe in Germania e molte altre nel resto d’Europa.
A metà del 2026 ne saranno inaugurate altre tre: una a Salò, nella splendida cornice del lago di Garda, e due in località ancora top secret sempre nel Nord Italia.


Luca Landini, amministratore delegato di Sprecht Group Italia, filiale della società tedesca che gestisce senior houses.
D’altra parte, le ultime ricerche confermano che il vecchio continente sta invecchiando: da noi gli over 65 rappresentano ormai un quarto della popolazione. Parliamo di persone attive ma che, magari, con il tempo, complice qualche acciacco, possono soffrire di solitudine. Al contrario, mantenere una buona vita sociale è uno dei pilastri della longevità mentale e fisica in salute.
Luca Landini, lei è l’amministratore delegato di Specht Group Italia: qual è la formula di questo tipo di residenze?
«Le “senior houses” uniscono i vantaggi di un’abitazione privata, dotata di tutti i comfort, ai piaceri di una vita attiva in comunità, senza più il peso delle incombenze pratiche. Oltre a poter scegliere tra bilocali o trilocali completamente arredati ma personalizzabili, nelle nostre strutture gli over 65 trovano spazi comuni, aree fitness con piscina e palestra e, soprattutto, tante attività quotidiane tra cui scegliere: dalle escursioni alle visite guidate, dai corsi di ballo o di ceramica ai tornei di burraco, fino ai concerti e alle presentazioni di libri».
La vita attiva e la socialità come antidoti alla solitudine e alla depressione?
«Sì, ma in strutture protette e organizzate. Con il passare degli anni capita di ritrovarsi, magari soli, in una casa diventata troppo grande, con meno amici e sempre meno energie per le incombenze quotidiane. Invece di lasciarsi andare o scivolare nella depressione, come purtroppo accade, queste residenze offrono tutto il calore di una casa propria insieme alla possibilità di tenersi attivi e fare nuove amicizie. Tenersi impegnati dal punto di vista fisico, sociale e mentale vuol dire mantenersi a lungo in salute».
E per quanto riguarda aspetti pratici come i pasti o le pulizie?
«Nella retta è inclusa la pulizia settimanale e gli appartamenti hanno la cucina, per cui gli ospiti sono liberi di preparare i cibi che amano in totale autonomia. Chi però non ha voglia di occuparsi di questo aspetto può chiedere un servizio di mezza pensione o pensione completa, scegliendo anche se consumare i pasti a casa o, insieme agli altri ospiti, in uno spazio comune».
Com’è organizzata una giornata tipo?
«Si comincia al mattino con classi di ginnastica dolce, yoga, pilates o nuoto alle quali si può scegliere di partecipare. Poi, a seconda della situazione, la giornata può proseguire con la visita guidata a una mostra, un corso di ceramica o di pittura e concludersi con un concerto da sala oppure la presentazione di un libro. Occasioni, queste, aperte anche ad amici, parenti e agli altri abitanti del quartiere, utili per favorire gli scambi tra generazioni diverse».
A una certa età, però, servono anche controlli medici, farmaci: come riuscite a gestire questo aspetto?
«Una volta a settimana gli ospiti che ne hanno bisogno possono farsi visitare da un medico geriatra. Inoltre, tutti i giorni, possono chiedere un consulto online tramite un’app di telemedicina che è inclusa nel pacchetto. Abbiamo anche un progetto per offrire servizi extra per chi non si sente più sicuro nel farsi la doccia da solo. Sentirsi accuditi e sollevati da molti aspetti pratici, oltre che inseriti in un contesto piacevole e stimolante, favorisce la nascita di amicizie e stimola anche a fare di più. Sembra incredibile, ma c’è chi arriva con il deambulatore e, dopo una o due settimane, cammina con un semplice bastone: nessun miracolo, ma stare con altri coetanei favorisce anche una “competizione positiva”. E la vita prende un altro sapore».
I prezzi non sono per tutti: un soggiorno, escluso il servizio pasti, può costare da 2.500 a 3.500 euro al mese, a seconda delle dimensioni dell’appartamento.
«Indubbiamente. Per andare incontro alle esigenze di tutti, entro il 2027 la società ha in programma l’apertura di una struttura in convenzione con un ente pubblico per offrire soluzioni a canoni più abbordabili, da 1.500 a 1.800 euro al mese. Intanto, va detto che nelle “senior houses” chi sottoscrive un contratto annuale ottiene il vantaggio di una membership card che dà diritto a una settimana di soggiorno gratuito in una delle altre strutture del gruppo sparse per l’Europa».







