Per braccia toniche e ben definite, esistono diverse soluzioni in ambito chirurgico. «La scelta del trattamento più adeguato dipende da vari fattori, tra cui il grado di rilassamento della pelle, la quantità di grasso in eccesso e le aspettative personali», spiega Pier Luigi Canta, dirigente medico presso il dipartimento di Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica dell’ospedale Federico II di Napoli. «Mentre metodiche di medicina estetica come radiofrequenza, laser frazionato, ultrasuoni o criolipolisi possono offrire risultati efficaci per la lassità lieve o moderata, la chirurgia è l’opzione più indicata per chi presenta inestetismi più importanti e punta a miglioramenti evidenti e duraturi».

Fili di sospensione
Nell’ambito delle metodiche non invasive, un’opzione interessante e sempre più apprezzata dalle donne sono i fili di sospensione o fili tensori. «Sono dei fili costituiti di materiale biocompatibile, il polidiossanone, che vengono inseriti sotto la pelle con aghi estremamente sottili per sollevarla e stimolare la produzione di collagene», spiega Canta. «Contribuiscono al riposizionamento dei tessuti sottocutanei che mostrano cedimenti. Una volta applicati, si dissolvono spontaneamente, favorendo la sintesi di nuovo collagene. Le fibre di collagene, proprio come dei mattoncini, vanno a ricreare l’impalcatura sottocutanea che sostiene i tessuti e li rinforza, con un effetto finale rimodellante e rassodante».

Costi. Si parte da 200 euro per ogni filo di sospensione utilizzato. Generalmente, è necessario applicarne almeno due per zona.
Da sapere. La tecnica ha il vantaggio di regalare risultati subito visibili, ma che migliorano anche nel tempo. Inoltre, non prevede tempi di recupero. Svantaggi? L’effetto è limitato nel tempo (dai 12 ai 18 mesi) e potrebbero comparire dopo le sedute piccoli edemi o arrossamenti che scompaiono nell’arco di pochi giorni.

Lifting
Quando il rilassamento ha ormai raggiunto uno stadio così importante da creare disagio nell’indossare le maniche corte, bisogna optare per un vero e proprio intervento di lifting. Gli americani la chiamano sagging skin, pelle cascante: è l’effetto di un cedimento ormai importante, che nessuna procedura non invasiva può risolvere. «In questi casi l’unica soluzione è la brachioplastica, il lifting delle braccia», spiega lo specialista. «È la procedura chirurgica d’elezione per correggere la lassità dell’interno braccia. Rimuove l’eccesso di pelle e grasso dalla parte superiore, poi provvede al rassodamento della pelle rimanente, restituendo agli arti superiori un aspetto tonico e definito. È efficace nei casi di rilassamento marcato, che non può essere risolto con trattamenti non invasivi, ma è indicata anche per chi ha perso notevolmente peso e presenta un eccesso di pelle flaccida».

Allo specchio

Il lifting cervicale per ringiovanire il collo

Il lifting cervicale per ringiovanire il collo
Il lifting cervicale per ringiovanire il collo

L’intervento viene eseguito in anestesia locale o generale in regime di day hospital e può durare da due a tre ore. Il chirurgo pratica un’incisione lungo la parte interna del braccio, rimuove l’eccesso di pelle e tessuto adiposo e “tende“, stira la pelle rimanente.
Costi. Partono da tremila euro.
Da sapere. Prima dell’intervento, è necessario sottoporsi ad alcuni esami, evitare il fumo e sospendere eventuali terapie farmacologiche in corso, in accordo con il proprio medico curante. Il tempo di recupero varia da due a sei settimane, durante le quali è necessario indossare una guaina compressiva e seguire le indicazioni del chirurgo per favorire la guarigione. Le cicatrici vengono posizionate strategicamente per essere il meno visibili possibile: a seconda della quantità di tessuto asportato, possono essere localizzate solo nel cavo ascellare o decorrere anche sulla parte posteriore del braccio. Sconsigliato a chi ha malattie croniche gravi o una pelle poco elastica, il trattamento può comportare gonfiore, lividi, cicatrici, infezioni e, raramente, asimmetrie.

Liposuzione e laser-lipolisi
«In ultima battuta si può ricorrere alla liposuzione», conclude Canta. «Rimuove il grasso in eccesso, ma non corregge la pelle cadente anche se, in alcuni casi, il rimodellamento della zona può stimolare anche un leggero rassodamento. Attraverso piccole incisioni, minori di un centimetro, viene inserita una cannula sottile, per aspirare il grasso in eccesso in modo mirato. Esiste anche una versione meno invasiva, la laser-lipolisi, che utilizza il laser in modo preventivo, per sciogliere il grasso prima di aspirarlo. Questo facilita la procedura e, grazie al calore del laser, ne potenzia l’effetto perché va a stimolare ulteriormente la produzione di collagene, migliorando leggermente la compattezza della pelle. Tuttavia, non è efficace in caso di lassità severa».

L’intervento dura dai 45 ai 60 minuti e può essere eseguito in anestesia locale con sedazione. I cambiamenti sono visibili in breve tempo e le cicatrici sono minime.
Costi. A partire da 1.500 euro per la liposuzione e da duemila euro per la laser-lipolisi.
Da sapere. «Il risultato, più che dalla quantità di grasso aspirato, dipende dalla capacità della pelle di rimodellarsi e adattarsi ai muscoli sottostanti: tessuti trofici, elastici, in persone con una sufficiente attività fisica sono sicuramente la maggiore garanzia di successo», sottolinea l’esperto. Possibili complicanze includono infezioni o asimmetrie. Sia la liposuzione che la laser-lipolisi richiedono una preparazione pre-operatoria (esami, sospensione di alcuni farmaci e fumo), si eseguono in regime di day hospital, con dimissione in giornata, e nel post-operatorio richiedono di indossare indumenti compressivi e di limitare le attività intense per una o due settimane. È possibile la comparsa temporanea di gonfiori, lividi e arrossamenti.