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Panoramica dell'Hotel Petrarca a Montegrotto, centro termale in provincia di Padoiva dove si curano i disturbi circolartori
In convenzione con il Servizio sanitario nazionale si possono curare vene varicose, gonfiori importanti alle caviglie, i postumi di vecchie flebiti o trombosi. Uno studio del 2021 dell’Università di Ferrara sul Journal of Vascular Surgery ha messo a confronto l’esercizio fisico “a secco” con quello in acqua termale, su pazienti con insufficienza venosa. I risultati hanno dimostrato che chi si è allenato in acqua ha ottenuto una riduzione del gonfiore alle gambe significativamente superiore, pari a circa 400 ml dopo cinque sedute. La mobilità della caviglia è migliorata in entrambi i gruppi, ma solo nel gruppo termale il recupero è stato direttamente collegato allo sgonfiamento dei tessuti. Gli autori hanno concluso che l’esercizio in acqua termale potenzia e accelera in benefici, migliorando la qualità della vita.
Acque
Le salsobromoiodiche sono indicate per l’azione antinfiammatoria e antiedema; le carboniche, per la ricchezza di anidride carbonica, un potente vasodilatatore in grado di stimolare con efficacia la microcircolazione e ossigenare i tessuti. Utili anche le sulfuree.
Trattamenti
Fulcro della cura è il percorso vascolare. Consiste nel camminare in vasche appositamente progettate che alternano le temperature dell’acqua termale, dai 34 ai 20 gradi. Così, al movimento delle gambe contro la resistenza dell’acqua, si unisce lo sbalzo termico che costringe i vasi sanguigni a contrarsi e a dilatarsi. Spesso, poi, segue l’idromassaggio a pressione controllata oppure i bagni con ozono, per fare il pieno di minerali e ossigeno.
Da sapere
Il ciclo di cure previsto dal Servizio sanitario nazionale comprende 12 idromassaggi in vasca o 12 percorsi vascolari. Si può iniziare a patto che la fase acuta non sia in corso. In caso di gambe gonfie, meglio partire in primavera per preparare le gambe al calore estivo.
Dove andare
Sono centri di riferimento Abano e Montegrotto (Veneto) e le Terme di Chianciano (Toscana). A Ischia (Campania) si possono trovare anche percorsi vascolari in mezzo alla natura, in giardini affacciati sul mare.











