Difficoltà: bassa
Preparazione: 10 minuti


Ingredienti per 6 persone
• 8 carciofi
• 2 spicchi d’aglio
• 1 ciuffetto di prezzemolo
• 1 limone
• 1 bicchiere di brodo vegetale
• 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
• Sale e pepe q.b.


Preparazione
• Mondate i carciofi, eliminando le foglie esterne e pulendo il gambo. Spuntateli, apriteli e, se hanno peluria all’interno, eliminatela.
• Strofinateli con il limone, tagliateli in quattro parti e sistemateli in un tegame con l’aglio e il prezzemolo, tritati grossolanamente, l’olio e una piccola quantità di brodo vegetale. Salate, coprite con il coperchio e mettete il tegame sul fuoco con la fiamma al minimo.
• Cuocete per un quarto d’ora aggiungendo, se necessario, un po’ di brodo vegetale per evitare che i carciofi attacchino.
• All’ultimo minuto aggiungete il prezzemolo tritato. A fine cottura dovranno risultare teneri ma non spappolati.

Le proprietà
I carciofi si distinguono per il contenuto di fibra: una porzione soddisfa circa la metà del quantitativo giornaliero raccomandato. Per di più ne contengono una particolare tipologia: l’inulina. Questa raggiunge inalterata il colon e viene utilizzata dai microrganismi che lo abitano. I batteri buoni che si nutrono di questa fibra possono produrre sostanze che svolgono un ruolo positivo per il nostro organismo e, nello specifico, per il colon. Inoltre, consumando una porzione di carciofi si soddisfa anche un quinto del fabbisogno giornaliero di due importanti minerali: calcio e ferro.

Mangiare sano

Carciofi, una miniera di fibre che saziano

Carciofi, una miniera di fibre che saziano
Carciofi, una miniera di fibre che saziano

Il suggerimento smart
Un piatto ricco di fibra che può essere servito come antipasto o come contorno e può anche diventare il condimento di un primo piatto, ad esempio un orzotto, ossia un risotto preparato con l’orzo. In questo caso parte dei carciofi può essere frullata per dare maggiore cremosità.

Ricetta di Marco Bianchi, tratta dal libro Talismano del mangiar sano (Skira Editore), approvata dal team Smartfood dello Ieo-Istituto europeo di oncologia