In estate (ma non solo) le zanzare sono il nemico numero uno: attirate dall’acqua stagnante dei sottovasi o dall’erba alta, arrivano su balconi e terrazzi ed entrano in casa, temute non solo per le punture fastidiose (ormai resistono anche all’aria condizionata!), ma oggi più che mai per le infezioni di cui a volte sono portatrici.

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E poi ci sono le vespe, i calabroni, le mosche e – passando dall’aria alla terra – le formiche. Tutti ospiti sgraditi della stagione calda, che possiamo tenere a distanza con il repellente più naturale che ci sia: le piante. Non serve avere un giardino, anche su davanzali, balconi o terrazzi, si possono mettere in vaso varie specie (verdi e fiorite, stagionali o perenni) per creare una barriera anti-insetti. Che cosa li tiene lontani? «L’odore sprigionato dalla pianta stessa», risponde Carlo Pagani, maestro giardiniere, esperto botanico, autore e conduttore televisivo. «L’aroma, sgradevole per loro, fa sì che non si avvicinino e quando lo fanno, il tessuto della foglia che ne è intriso, le respinge all’istante». Il segreto però è scegliere quelle giuste.

Citronella e monarda
Sono le due piante più efficaci per evitare ronzii e punture. «La citronella è senza dubbio la più potente contro le zanzare», spiega Pagani. «Il nome botanico è Cymbopogon nardus: è un’aromatica molto interessante, perenne sempreverde, originaria dell’Asia tropicale, che produce un olio essenziale dall’odore forte e caratteristico che scaccia gli insetti: per questo motivo molti prodotti repellenti sono proprio a base del suo olio (spray e candele)».
La seconda è la monarda (Monarda punctata): è una pianta aromatica perenne molto efficace anche contro mosche e moscerini. «Ha un aroma intenso, simile all’incenso, che confonde i recettori degli insetti grazie all’alta concentrazione di oli essenziali contenuti nelle foglie», precisa l’esperto.

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La scelta però è molto vasta. «Sono tante infatti le specie che sprigionano fragranze che noi percepiamo come gradevoli ma arrivano agli insetti come odori respingenti», conferma Pagani.
La lavanda, per esempio: è una pianta ornamentale molto scenografica, ma nei suoi fiori ha un’arma potente contro mosche e zanzare, che ne detestano il profumo. Non richiede grandi attenzioni e può essere coltivata in vaso, senza dimenticare una buona esposizione al sole, che favorisce la fioritura.
«Ha bisogno di sole anche la calendula», prosegue il botanico, «che oltre a respingere zanzare e vespe, tiene lontani gli afidi, nocivi per le piante stesse».
Noto per le sue proprietà repellenti è anche il geranio, la pianta più popolare su terrazzi e balconi, perché facile da coltivare e mantenere in buona salute. Ne esistono molti tipi, dal fiore e dai colori differenti, ma il più efficace è il “geranio citronella” (Pelargonium citrosum), dal persistente profumo di citronella emesso dalle foglie, soprattutto quando si sfregano. Il geranio inoltre è considerata una delle piante più efficaci per tenere lontani i calabroni.

Assenzio
Chi abita dal secondo piano in su ha spesso la visita delle vespe, cresciute di numero negli ultimi anni in città. Per allontanarle in modo naturale ci sono alcune piante specifiche.
«La prima è l’artemisia, la pianta dell’assenzio (Artemisia Absinthium)», racconta Pagani. «È una pianta erbacea perenne, quindi dura nel tempo. Se coltivata in vaso, l’importante è che ogni anno, in primavera, si dia una leggera spuntatura, per abbassarla di volume, la si concimi e la pianta rifiorirà senza problemi. Non ha una fioritura eclatante, ma le foglie sono bellissime, argentee quasi bianche».
Anche il tanaceto allontana le vespe. È un’antica pianta medicinale, selvatica e aromatica. «Ha una bellissima fioritura, fatta di piccoli capolini simili a quelli della camomilla. Fiorisce in estate e resta fiorita tutto il mese di luglio».

Salvia e basilico
Salvia, rosmarino, basilico: tutte le piante aromatiche sono ottime scaccia-insetti. In particolare le mosche. «Anche il timo è efficace», spiega l’esperto, «soprattutto il Thymus citriodorus, che odora di limone. E la menta, in tutte le sue varietà (ne esistono ben 250!)». Un vasetto al centro della tavola è ideale durante i pranzi o le cene all’aperto.
Coltivate in vaso sono perenni, vanno innaffiate regolarmente e possono stare in pieno sole. Tranne il basilico, pianta annuale che necessita di un’ombra luminosa: vuol dire che va appoggiato a una parete soleggiata, dove al pomeriggio – quando i raggi sono più intensi – non riceve il sole diretto.

Aglio e crisantemo
Spesso in estate ci fanno visita, marciando in colonna lungo le pareti delle case e sbucando dagli stipiti. Per tenere a distanza le formiche ci possono aiutare due piante.
La prima è l’aglio ornamentale (che appartiene al genere Allium): è resistente, facile da coltivare, con dei fiori appariscenti, sferici o a forma di ombrello, nei toni del viola, rosa o bianco. Ha bisogno di sole pieno e di un terreno ben drenato. Emana un odore tipico di aglio e cipolla, sgradito agli insetti, sia volatili sia non. Gli spicchi d’aglio, poi, messi in un sottovaso con un goccio d’acqua, tengono lontane le formiche.
«Anche il crisantemo è molto efficace, in tutte le sue varietà. Una molto potente però è quella volgare (Tanacetum vulgaris): ha un odore intenso e funziona benissimo», dice Pagani.

Le specie carnivore
E le piante carnivore? Anche quelle sono efficaci, ma non proprio perché mangiano gli insetti. «La loro natura prevede che appena qualcosa le sfiora (e può essere un insetto come un granello di sabbia), la foglia o il fiore si chiudano, imprigionando l’ospite sgradito», chiarisce l’agronomo. «Per questa particolare sensibilità in botanica vengono chiamate “piante pudiche”: nel momento in cui un corpo estraneo le tocca, si richiudono su se stesse».