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Paola Formica
Ho fatto di recente una visita dall’oculista e andava tutto bene, a parte la solita presbiopia. Però, il mese scorso, mentre ero in vacanza, si sono manifestate delle mosche volanti all’occhio sinistro: non invalidanti, ma un po’ fastidiose. Ho 56 anni e non ho mai sofferto di questo disturbo prima d’ora. Vorrei chiedere a un esperto della vostra rivista se vi sono delle cure farmacologiche o degli integratori in commercio che possono ridurre questo fastidio e, in caso affermativo, per quanto tempo vanno assunti. Grazie.
Luca T.
La risposta di Gaspare Monaco, responsabile dell’unità operativa di Oculistica presso il Policlinico San Donato di Milano
Gentile Luca, le cosiddette “mosche volanti” (miodesopsie) che descrive sono un disturbo molto comune dopo i cinquant’anni. Si tratta di piccole condensazioni del corpo vitreo, la sostanza gelatinosa che riempie l’interno dell’occhio. Con l’avanzare dell’età, il vitreo tende a liquefarsi e a muoversi più liberamente: questo può rendere visibili ombre o filamenti che si spostano con i movimenti oculari, dando l’impressione di scorgere mosche in volo.
Più frequenti d’estate se si beve poco
Da quanto lei racconta, il fenomeno è avvenuto di recente, e non sorprende, visto che le miodesopsie si verificano spesso d’estate. Durante la stagione calda, infatti, è possibile incorrere in una certa disidratazione dell’occhio, che può favorire le condensazioni del corpo vitreo; inoltre, le “mosche volanti” risaltano maggiormente quando si guardano superfici chiare come la spiaggia. Una buona strategia preventiva è quella di mantenere una costante e adeguata idratazione, non esterna con lacrime artificiali, ma bevendo almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno: il corpo vitreo è costituito per il 99% da acqua e, se ben idratato, tende meno ad alterarsi.
L’utilità dei supplementi non è dimostrata
La buona notizia è che nella maggior parte dei casi le miodesopsie sono innocue e non rappresentano un rischio per la vista. Tuttavia, quando compaiono per la prima volta è sempre corretto effettuare una visita oculistica con esame del fondo oculare, per escludere eventuali trazioni o rotture retiniche. Da ciò che riferisce, la sua visita in precedenza era regolare, quindi il quadro nel suo caso è verosimilmente benigno.
Per quanto riguarda cure o integratori, è importante chiarire che:
• non esistono farmaci o integratori in grado di eliminare le miodesopsie;
• alcuni prodotti a base di antiossidanti o collagene sono pubblicizzati per “migliorare il vitreo”, ma le evidenze scientifiche sono limitate e l’efficacia non è dimostrata;
• ciò che spesso accade è che il cervello si abitua e il disturbo diventa molto meno percepito nel giro di settimane o mesi.
I segnali d’allarme da non trascurare
Le uniche terapie realmente efficaci (laser vitreolisi o vitrectomia) sono riservate a casi selezionati, quando le miodesopsie sono numerose e invalidanti: nel suo caso, con pochi corpi mobili e un fastidio modesto, non sarebbero indicate.
Il consiglio più utile nell’immediato è quindi quello di monitorare il sintomo e di rivolgersi immediatamente all’oculista se dovessero comparire segnali d’allarme come:
• aumento improvviso delle mosche volanti;
• lampi di luce;
• una zona d’ombra nel campo visivo.









