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I parti multipli rappresentano una piccola quota delle nascite – circa l’1,4% del totale, stando ai dati del ministero della Salute – e nella maggior parte dei casi portano alla nascita di due gemelli. Pur essendo poco frequenti, richiedono un’attenzione particolare perché una gravidanza con due o più bambini è considerata, fin dall’inizio, a maggiore rischio. Questo non significa che sia destinata ad avere complicazioni, ma che necessita di controlli più frequenti e di una pianificazione accurata del percorso assistenziale.
Prematurità
La presenza di due o più feti sottopone l’utero a uno stress maggiore e rende più difficile prolungare la gravidanza fino alle tradizionali quaranta settimane. Tuttavia, nelle gravidanze gemellari il concetto di “termine” è diverso. Se ciascun bambino ha la propria placenta (gravidanza bicoriale), il parto viene generalmente considerato a termine tra le 37 e le 38 settimane; nelle gravidanze monocoriali invece, dove i gemelli condividono la stessa placenta, il termine viene anticipato a circa 36-37 settimane. Per questo motivo, una nascita anticipata non sempre rappresenta una prematurità particolarmente problematica. Le situazioni che destano maggiore preoccupazione sono quelle in cui il parto avviene prima delle 34 settimane, quando i neonati possono essere ancora immaturi, soprattutto dal punto di vista respiratorio.
Parto programmato
Di solito, nelle gravidanze gemellari il parto viene programmato. L’obiettivo è ridurre il rischio di complicanze legate alla funzione della placenta e, nel caso delle gravidanze monocoriali, individuare tempestivamente eventuali problemi come la sindrome da trasfusione feto-fetale, caratterizzata da un passaggio anomalo di sangue da un gemello all’altro. Se invece il travaglio inizia spontaneamente prima della data prevista, si procede secondo la normale evoluzione della gravidanza.
Cesareo o naturale
Contrariamente a quanto si pensa, la presenza di due bambini non rende sempre necessario il taglio cesareo. Se la gravidanza procede regolarmente e il primo gemello è in posizione cefalica, cioè con la testa rivolta verso il basso, il parto vaginale può rappresentare una scelta sicura sia per la madre sia per i neonati. La decisione dipende comunque da numerosi fattori, tra cui l’età della gestante, l’eventuale presenza di patologie materne e la storia ostetrica della donna.
L’elemento più importante è comunque la posizione del primo gemello: se si presenta in posizione podalica, si preferisce il taglio cesareo. Durante un parto gemellare per via naturale, l’intervallo tra la nascita del primo e del secondo bambino è generalmente compreso tra 15 e 30 minuti. In presenza di condizioni favorevoli e di un monitoraggio rassicurante, tuttavia, questo intervallo può talvolta prolungarsi anche oltre. Se dopo la nascita del primo gemello insorgono complicazioni che mettono a rischio la salute della madre o del secondo bambino, può rendersi necessario un taglio cesareo urgente. Nelle gravidanze con tre o più bambini, invece, il parto avviene quasi sempre mediante taglio cesareo.
Complicanze materne
Portare avanti una gravidanza gemellare comporta un maggiore impegno per l’organismo materno. Rispetto alle gravidanze singole aumentano soprattutto i disturbi ipertensivi della gravidanza, compresa la preeclampsia, oltre al diabete gestazionale e all’anemia. Dopo il parto può anche comparire la diastasi addominale, cioè l’allontanamento dei due muscoli che formano la parete anteriore dell’addome: una condizione che può essere favorita dalla maggiore distensione addominale, anche se entrano in gioco numerosi fattori individuali. Per questo motivo, nelle gravidanze gemellari i controlli sono più ravvicinati e il monitoraggio è particolarmente accurato durante tutta la gestazione.
Dopo la nascita
Dal punto di vista fisico, il recupero dipende soprattutto dalla modalità del parto. A parità di condizioni, una donna che ha partorito dei gemelli non necessariamente impiega più tempo a riprendersi rispetto a chi ha avuto una gravidanza singola. Oggi, la maggior parte delle gravidanze gemellari si conclude con la nascita di bambini sani e con un decorso favorevole grazie ai progressi della medicina materno-fetale e dell’assistenza neonatologica, oltre alla possibilità di essere seguite in centri con esperienza specifica nella gestione delle gravidanze multiple.
Testo raccolto da Paola Rinaldi











