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I disturbi legati alla sfera sessuale negli uomini sono molto più frequenti di quanto si ammetta. Circa il 50% degli uomini sopra i 40 anni soffre di disfunzione erettile, stando alle stime, eppure l’imbarazzo frena le visite, ritarda le diagnosi e spinge molti a cercare risposte online, dove circolano miti su ormoni fai-da-te o integratori miracolosi. Per ogni uomo che fa prevenzione già 30 donne la fanno regolarmente.
Gli specialisti insistono: la salute sessuale è parte integrante della salute generale. E parlarne è un atto di cura, non di debolezza. Ecco cinque cose che gli urologi vorrebbero che gli uomini sapessero sulla salute sessuale, raccomandate da Vincenzo Mirone, responsabile dell’Urologia della Clinica Mediterranea di Napoli e responsabile dell’Ufficio Pazienti della Società italiana di urologia (Siu).
1. L’erezione è anche una questione di cuore
La disfunzione erettile non riguarda solo la performance: spesso è un campanello d’allarme vascolare. Uno studio olandese del 2008 su 1.248 uomini di età compresa tra 50 e 75 anni (su International Journal of Impotence Research) ha rilevato che chi dichiarava di soffrire di disfunzione erettile aveva almeno il 60% di probabilità in più di subire un infarto o un ictus nei sei anni successivi alla conclusione dello studio.
Come mai? Per avere un’erezione serve un flusso sanguigno efficiente. Il calibro delle arterie del pene è sostanzialmente simile a quelle del cuore e numerosi fattori come ipertensione, diabete di tipo 2, colesterolo alto o fumo danneggiano queste piccole arterie, e i primi segnali possono comparire proprio con una disfunzione sessuale.
Ignorare il problema significa perdere un’occasione preziosa di prevenzione. La visita urologica, in questi casi, può aprire la strada a controlli cardiometabolici tempestivi.
2. Il pavimento pelvico conta (anche per lui)
I muscoli del pavimento pelvico sostengono vescica, intestino e organi sessuali. Non sono un tema solo femminile.
Quando sono troppo deboli, possono essere utili gli esercizi di Kegel, spesso consigliati alle donne durante la gravidanza e dopo il parto: possono aiutare gli uomini che soffrono di incontinenza dopo un intervento chirurgico alla prostata e per ridurre l’eiaculazione precoce. Ma più spesso gli uomini soffrono del problema opposto: i muscoli sono troppo tesi, il che può causare dolore durante i rapporti sessuali, disfunzione erettile o difficoltà a svuotare la vescica o l’intestino. Respirazione diaframmatica e stretching di anche e glutei possono riequilibrare la muscolatura, mentre, nei casi persistenti, la fisioterapia pelvica maschile offre protocolli specifici e personalizzati.
3. L’età maschile pesa sulla fertilità
È diffusa l’idea che la fertilità maschile sia illimitata nel tempo. Non è così. Con l’età, la quantità e soprattutto la qualità dello sperma tendono a ridursi: i processi che regolano l’invecchiamento aumentano la frammentazione del Dna con diverse ricadute sulla possibilità riproduttiva. Non esiste una soglia netta, ma dopo i 40-45 anni i cambiamenti diventano più evidenti.
Quando si pianifica una famiglia, anche l’età dell’uomo merita attenzione.
4. Stile di vita: il testosterone non è la scorciatoia
Alimentazione, peso corporeo, alcol e fumo influenzano funzione erettile e qualità dello sperma. Una dieta ricca di grassi e zuccheri provoca un aumento di sostanze chimiche, i radicali liberi, che causano l’usura delle cellule, comprese quelle dei testicoli. Al contrario, la dieta mediterranea, che include alimenti con livelli più elevati di antiossidanti, è associata a spermatozoi più sani.
L’obesità è un altro problema perché altera l’equilibrio ormonale: parte del testosterone viene convertita in estrogeni, con effetti sull’erezione e sulla produzione spermatica.
Attenzione invece alla terapia con testosterone senza indicazione medica: può sopprimere la produzione di spermatozoi e compromettere la fertilità. Prima di ricorrere a ormoni o integratori, servono esami e supervisione clinica.
5. Allenarsi sì, ma con misura
L’attività fisica regolare è un’alleata della salute sessuale. Tuttavia, allenamenti estremi, soprattutto se associati a stress cronico o a diete drastiche, possono ridurre temporaneamente il testosterone e alterare la qualità dello sperma. Anche la pratica ciclistica molto prolungata, con compressione scrotale e aumento della temperatura testicolare, merita cautela se si sta cercando una gravidanza.











