PHOTO
Con la sua buccia rugosa e quella corona di foglie che richiama subito le atmosfere tropicali, l’ananas è uno dei frutti più riconoscibili al mondo. Anche il nome ha una storia curiosa: secondo alcune interpretazioni deriverebbe dall’arabo ain-anas, cioè “occhio umano”, per la particolare geometria delle sue scaglie esterne.
Quando cerchiamo alimenti freschi, idratanti e leggeri, l’ananas è protagonista sulle nostre tavole. È apprezzato per il sapore dolce e rinfrescante, ma attorno alle sue proprietà continuano a circolare molte convinzioni, talvolta errate. Per fare chiarezza abbiamo chiesto il parere di Anna Maria Barile, dietista presso il Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, distinguendo tra verità scientifiche e falsi miti.
Può favorire la digestione delle proteine
Vero. La fama digestiva dell’ananas non è una leggenda. Il merito è della bromelina, un enzima presente nel frutto e particolarmente concentrato nel gambo centrale, la parte più dura e fibrosa che tendiamo a scartare.
La bromelina svolge un’azione proteolitica, ovvero aiuta a scomporre le proteine in mattoncini più piccoli, gli amminoacidi, facilitandone la digestione e l’assorbimento da parte dell’organismo. Questa proprietà è nota anche in ambito culinario: in diversi Paesi produttori di ananas, come il Costa Rica, il succo del frutto viene impiegato per marinare la carne, perché gli enzimi contribuiscono ad ammorbidire le fibre proteiche rendendola più tenera. Consumare ananas, gambo incluso, al termine di un pasto ricco di proteine può quindi favorire i processi digestivi.
Brucia i grassi e fa dimagrire
Falso. Da decenni l’ananas viene associato a diete lampo e prodotti che promettono una rapida perdita di peso. In realtà non esiste alcuna evidenza scientifica che il frutto sia in grado di bruciare i grassi corporei.
La confusione nasce dalla bromelina. Siccome facilita la digestione delle proteine, qualcuno ha finito per attribuirle anche una presunta azione sui grassi. Ciò non significa che l’ananas non possa essere un valido alleato all’interno di un’alimentazione equilibrata. Grazie all’elevato contenuto di acqua, al buon apporto di fibre e alla presenza di vitamine e minerali, è un frutto leggero, saziante e adatto anche a chi segue un percorso di controllo del peso. Tuttavia, nessun alimento da solo è in grado di far dimagrire: la perdita di peso dipende dall’equilibrio complessivo della dieta, dallo stile di vita e dal livello di attività fisica.
È ricco di vitamina C
Vero. L’ananas è una fonte molto valida di vitamina C. In 100 grammi ne apporta circa 50 milligrammi, una quantità che lo avvicina agli agrumi più noti e che permette di coprire una parte significativa del fabbisogno quotidiano con una porzione (secondo le linee guida, di 150 grammi, equivalenti a due fette spesse circa 1,5-2 centimetri). Un contributo prezioso per sostenere il sistema immunitario e i meccanismi di protezione cellulare.
C’è però un aspetto poco noto: l’ananas non è un frutto climaterico, quindi non continua a maturare dopo la raccolta. Anche il contenuto di vitamina C dipende in larga misura dal momento in cui viene staccato dalla pianta. Per questo, scegliere un frutto già maturo è fondamentale e le etichette possono aiutare: indicazioni come “maturato in pianta” o “trasportato per via aerea” segnalano prodotti raccolti al punto giusto e arrivati rapidamente sugli scaffali, più profumati, più dolci e con una maggiore probabilità di aver preservato il micronutriente, particolarmente sensibile a luce, aria e calore.
Chi ha il diabete deve evitarlo
Falso. Il suo indice glicemico, cioè la velocità con cui fa aumentare la glicemia, è superiore a quello di frutti come mela o pera, ma ormai si considera il carico glicemico, cioè la quantità totale di carboidrati ricavati da un determinato cibo. E quello dell’ananas non è alto. Il frutto dà 40 calorie per 100 grammi, è ricco d’acqua e possiede fibre.
Non va escluso dall’alimentazione. Può essere consumato anche in presenza di diabete, nelle porzioni e nelle modalità suggerite dagli specialisti, a fine pranzo o cena.
Prudenza in chi assume anticoagulanti
Vero. Pur essendo un alimento salutare, esistono alcune avvertenze. Chi assume farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, per esempio, dovrebbe chiedere consiglio al proprio medico prima di consumarne grandi quantità o di utilizzare integratori a base di bromelina. Questo enzima, infatti, potrebbe amplificare l’azione dei farmaci e aumentare il rischio di sanguinamento.
Previene e cura il cancro
Falso. L’idea che l’ananas possa avere effetti anticancro nasce da alcuni studi preliminari condotti in laboratorio. Una ricerca del 2019 pubblicata su Food Science & Nutrition, ad esempio, ha osservato che la bromelina, applicata su cellule tumorali in vitro, può influenzare alcuni processi infiammatori e favorire la morte cellulare programmata. Si tratta però di risultati ottenuti in condizioni sperimentali, quindi in provetta, e non direttamente trasferibili all’organismo umano.
A oggi non esistono prove scientifiche che dimostrino che il consumo di ananas possa prevenire o curare il cancro. La prevenzione oncologica si basa su fattori ben consolidati, come una dieta equilibrata, l’attività fisica regolare, il mantenimento di un peso corporeo sano e l’assenza di fumo.
L’ananas può certamente far parte di uno stile di vita salutare, ma non va considerato una terapia né un alimento con proprietà miracolose.
Può causare una reazione negli allergici al lattice
Vero. Un’attenzione particolare è richiesta per le persone allergiche al lattice o ad alcuni pollini. In questi casi può verificarsi una reazione crociata: il sistema immunitario riconosce come simili alcune proteine presenti nell’ananas e attiva una risposta allergica. I sintomi più comuni includono prurito, pizzicore o gonfiore di labbra, lingua e bocca, ma nei soggetti più sensibili le manifestazioni possono essere più intense.













