Il nuovo albo valuterà l’effettivo possesso dei titoli e delle competenze per svolgere la professione. «Un traguardo storico soprattutto per i cittadini, che hanno diritto a trovare in questa disciplina competenze qualificate, formazione adeguata e garanzie di professionalità e sicurezza», commenta Mauro Longobardi, presidente del Registro osteopati italiano