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Sei italiani su dieci sanno che cosa serve per vivere più a lungo, ma ammettono di non riuscire a essere costanti nel mantenere i corretti stili di vita. È quanto emerge dalla nuova ricerca dell'Osservatorio Nestlé "L'Età senza Età", realizzata con YouGov su un campione di più di 700 persone, che evidenzia un paradosso: molti connazionali conoscono le regole della longevità, ma fanno fatica a metterle in pratica.
Le vacanze estive possono rappresentare un’occasione per applicare concretamente le buone abitudini come camminare ogni giorno, dormire meglio, mangiare con più calma, ridurre lo stress: piccoli gesti che, se mantenuti anche al rientro, possono fare la differenza sul modo in cui invecchieremo.
«Le vacanze non sono una pausa dalla salute, sono il momento in cui possiamo allenarla», conferma Giuseppe Fatati, direttore dell’Osservatorio Nestlé e presidente di Italian Obesity Network. «Ogni anno aspettiamo settembre per ricominciare ed è un errore. Il momento migliore per cambiare è adesso, quando abbiamo finalmente tempo per ascoltare il nostro corpo, interrompere gli automatismi della vita quotidiana e costruire nuove routine».
L’alimentazione pilastro della salute
Del resto, gli italiani sembrano avere le idee molto chiare su cosa favorisca davvero una vita lunga e in salute. Il 90% considera l'alimentazione uno dei principali pilastri della salute, quasi tutti riconoscono che lo stress accelera l'invecchiamento e nove persone su dieci ritengono che la longevità dipenda soprattutto dagli stili di vita e dall'ambiente, mentre sei su dieci pensano che genetica e comportamenti quotidiani abbiano un peso equivalente.
Ma è un altro dato a raccontare un Paese che crede ancora nella prevenzione: un italiano su due è convinto che anche dopo i 40 anni sia possibile modificare il proprio stile di vita. Secondo Fatati, è proprio questa la buona notizia: «Molti pensano che il proprio futuro dipenda soprattutto dalla genetica. In realtà il patrimonio genetico rappresenta il punto di partenza, non il destino. Le evidenze scientifiche dimostrano che alimentazione, movimento, sonno, gestione dello stress e relazioni sociali influenzano profondamente il modo in cui invecchiamo. Il vero errore è pensare che servano rivoluzioni. Non servono diete drastiche né allenamenti estremi. La longevità nasce dalla costanza. Meglio una piccola abitudine mantenuta tutto l'anno che un grande sacrificio destinato a durare poche settimane».
Gli italiani sanno già che cosa serve per vivere meglio. Quando l'Osservatorio Nestlé ha chiesto quale sarebbe l'unica strategia su cui investire per migliorare la salute futura, le risposte sono state sorprendenti per chiarezza. Al primo posto compaiono fare più attività fisica (31%) e ridurre lo stress (31%), seguiti dal migliorare l'alimentazione quotidiana (20%).
Significativo il modo in cui gli italiani immaginano il proprio futuro. Alla domanda «Cosa conta di più guardando agli anni che verranno?», la risposta più frequente non è stata «vivere più a lungo», ma «sentirmi bene fisicamente ed emotivamente», indicata da oltre la metà degli intervistati. «La longevità», conclude Fatati, «non significa aggiungere anni alla vita, ma aggiungere vita agli anni. Le vacanze possono diventare il momento in cui smettiamo di fare promesse e iniziamo finalmente a costruire quelle piccole abitudini che ci accompagneranno per tutto il resto dell'anno».
Le dieci abitudini da mettere in valigia (e riportare a casa)
- Cammina ogni giorno, anche senza chiamarlo "allenamento".
- Mangia lentamente: il cervello impiega circa 20 minuti a registrare la sazietà.
- Riporta in tavola frutta, verdura e legumi: l'estate è la stagione in cui farlo è più semplice.
- Bevi acqua prima di avere sete.
- Coltiva le relazioni: sono uno dei pilastri della longevità quanto l'alimentazione e il movimento..
- Dormi qualche ora in più, ma senza stravolgere completamente i ritmi.
- Concediti almeno due ore al giorno senza telefono.
- Passa più tempo all'aria aperta che davanti a uno schermo.
- Impara a lasciare ogni giorno uno spazio libero da appuntamenti e notifiche.
- Ricorda: la costanza vale molto più della perfezione.











